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Sinossi

La voglia di cambiare e il carattere votato alla protesta hanno da sempre caratterizzato la personalità di Marco.

Lo rivelano le istantanee del quotidiano che si susseguono raccontando la sua vita: ha dovuto frequentare una scuola che non gli piace, un lavoro che lo umilia, sottostare alla certezza di un domani senza prospettive, abbandonare i sogni, gli amori giovanili. Anche la musica non gli basta più.

Inatteso, un incontro, Luigi, il primo dei tanti maestri che da quel momento segneranno il suo divenire. Il ritorno allo studio, i nuovi amici, l’impegno degli anni della ribellione, il viaggio verso quel nord tanto sognato ascoltando gli amati vinili. Ancora una volta sarà un nuovo incontro, una nuova scoperta a cambiargli la vita.

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Il calcolatore, il suo potere, la sua immensa memoria lo fa sentire libero, in grado di fare tutto, inventare tutto.

 

Dove acquistare il romanzo “Quattro sfigati e una Seicento. In viaggio verso nord”.

Robin Edizioni
IBS
La Feltrinelli
Hoepli
Mondadori Store
Librerie Coop
Il libraccio

 

Biografia di Camillo Rigamonti

Camillo Rigamonti vive a Milano. Dai primi anni Settanta ha lavorato nei laboratori di ricerca e sviluppo di una società leader nel mercato IT a livello mondiale.

In questi anni si è divertito parecchio progettando i primi pionieristici sistemi operativi, le reti di interconnessione tra elaboratori, lavorando in casette di legno immerse nel verde in un silenzio da chiostro benedettino.

Dagli inizi degli anni duemila è libero professionista. Nell’archivio dei racconti del suo sito, (www.camillo-rigamonti.it) si possono leggere le raccolte aggiornate Abbozzi del tempo e Pagine Sparse.

Nel 2020 ha pubblicato Scarpe nuove spaiate il suo romanzo di esordio. Nel nuovo romanzo Quattro sfigati e una Seicento, le vicende dei molti personaggi si intersecano con gli eventi storico-sociali degli anni Sessanta-settanta, fino a fondersi con essi.

Rigamonti Camillo
E-mail: crigamonti1@gmail.com
Web: www.camillo-rigamonti.it
Facebook: www.facebook.com/camillo.rigamonti.98

 

Descrizione del romanzo

È con sguardo disincantato e ironico che l’autore del nuovo romanzo, Quattro sfigati e una seicento, in viaggio verso il nord, dipinge sprazzi del divenire della vita di Marco. Un giovane alle prese con la ferrea volontà di costruirsi un futuro che non sia quello a cui è stato destinato dal contesto di paese in cui è nato ed è immerso.

Attraverso una narrazione chiara, schietta, il romanzo fotografa la realtà che, a partire degli anni Sessanta, fa da sfondo alle vicende del protagonista; l’esclusione dalla scuola media da lui vissuta come un’ingiustizia, e che quel mondo invece accetta; la scuola professionale non amata, che ai suoi occhi apre solo un futuro da operaio; l’inevitabile interruzione e abbandono degli studi; il conseguente lavoro come garzone di bottega che lui trova umiliante rispetto alla fortuna di alcuni suoi coetanei che invece frequentano le aule del liceo.

Non è quello che sogna leggendo le pagine dei suoi adorati libri, quello che trova tra le righe dei romanzi che divora; non è quello che desidera mentre ascolta l’adorata musica d’oltre manica, quello che riesce a vedere negli occhi degli altri: l’amore per la vita.

Il suo è un ambiente che accetta quel destino come fosse ineludibile, e lui si sente impotente, non riesce a lenire la rabbia che lo pone ai margini di un contesto sociale odiato e invidiato. Si trova ad affrontare così un periodo difficile, in bilico tra accettare un mondo che non gli piace e guardarne un altro che sembra essergli proibito; un tempo balordo, come certi amici che inizia a frequentare.

Poi la svolta: un nuovo lavoro, l’intesa con il nuovo capo, il primo di tanti maestri; la ripresa degli studi, l’incontro con la città, i nuovi amici, le nuove idee, il vento della ribellione. Questo è il suo nuovo mondo. L’indole di Marco e il suo carattere ribelle lo portano a cavalcare, e non a esserne mero spettatore, gli avvenimenti di quegli anni. Non di meno, anche in questo contesto non riesce a condividere un credo, una fede. Tra i tanti non trova il gruppo di cui far parte. Partecipa, condivide ma non si fa conquistare, resta sul confine, ai margini. Prova a coinvolgere gli amici del paese, quelli che a differenza di lui accettano il proprio essere senza tanti problemi.

Con loro organizza un viaggio con il segreto intento di trascinarli a Londra. Sullo sfondo c’è la musica, l’unico vero credo, le ore perse ad ascoltare gli amati vinili la possibilità di seguire il concerto della vita sull’isola. Alla fine della maturità si trova ancora una volta solo, sfasato, sempre sul confine. Un altro maestro prima di lasciarlo lo sprona, con caparbietà ritorna a studiare, ancora una volta un incontro fortuito, un nuovo lavoro. Se l’azione è rivolta alla nuova attività che lo affascina lo sguardo non perde di vista gli avvenimenti socio-politici: oramai ha conquistato una sua identità non rappresentata.

Sono gli anni Settanta, il sogno cullato nei dieci anni precedenti è stato soffocato, ucciso con le stragi. È in questo secondo tempo che ha l’ennesimo incontro che gli cambierà la vita: la memoria del calcolatore. Ai suoi occhi appare come un mondo infinito, un mondo in cui i sogni è possibile farli rivivere ancora.

 

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