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Su proposta del ministro della Cultura Dario Franceschini il nuovo decreto potrebbe introdurre il colore bianco nella classificazione del rischio contagio da Coronavirus nei territori. Un nuovo tipo di zona priva di restrizioni. Ma serve un indice Rt inferiore a 0,50

 

Proroga dello stato di emergenza fino al prossimo 31 luglio e nuovo decreto legge per estendere al Paese il sistema a colori delle fasce gialla, arancione e rossa. Con l’aggiunta, forse, del bianco.

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Sono le principali mosse che il Governo ha in serbo, e che entreranno in vigore il 15 gennaio, per inaugurare la lotta al Coronavirus nel 2021.

Forte dell’annuncio rilasciato nelle scorse ore dal virologo Giorgio Palù, presidente dell’Aifa, che ha assicurato la vaccinazione di 15 milioni di italiani entro il prossimo mese di giugno, l’esecutivo, non completamente sicuro di sopravvivere agli attacchi di chi, in Parlamento, non vuole la sua sopravvivenza, intende stabilire il programma delle azioni di contenimento contro la pandemia almeno fino all’estate.

Quali saranno le principali nuove norme che ci riguarderanno?

Saremo più vicini alla normalità oppure no?

A giudicare dal possibile esordio della “zona bianca” forse sì.

Ma scorriamo per punti le probabili nuove norme che regoleranno le nostre vite nel primo semestre dell’anno.

Si parte dal nuovo ruolo assegnato all’indice di contagio Rt: non più soltanto criterio di giudizio sulla diffusione della malattia, ma anche parametro per valutare il cambio di colore di una Regione: arancione se Rt pari a 1, rossa se Rt superiore a 1,25; in entrambe le eventualità, vale anche l’incidenza dei contagi, che deve essere pari a 50 ogni 100.000 abitanti.

In secondo luogo, potrebbe restare intatta la possibilità delle visite nei domicili altrui, anche con il pernottamento, purchè nel numero massimo di due persone ospiti.

D’altra parte, l’indiscrezione più importante che riguarda il venturo decreto è, appunto, la zona bianca, proposta dal ministro della Cultura Dario Francheschini.

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Quali ne saranno le caratteristiche?

Analizziamole per punti:

  • Abolizione del coprifuoco dalle ore 22 alle ore 5
  • Abolizione delle limitazioni all’apertura dei servizi di bar e ristorazione
  • Riapertura, condizionata al rispetto di determinati criteri, di palestre e piscine
  • Riapertura, condizionata al rispetto di determinati criteri, di musei, teatri, cinema e sale da ballo

Affinché la suddetta zona bianca possa esordire, scienziati e Governo pensano a un indice di contagio Rt inferiore al valore di 0,50: un parametro attualmente remoto per l’intero Paese.

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