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Oggi, dopo più di un mese senza alcuna regione in giallo, tornano varie regioni di questo colore dando il via libera alle lezioni in presenza per le scuole superiori e alle cene all’aperto nei ristoranti.

In zona gialla e arancione la presenza in aula degli studenti delle scuole superiori oscilla fra il 70% e il 100%, una bella differenza se paragonata alle regioni ancora in zona rossa, dove la presenza in classe degli adolescenti è garantita fra il 50% e il 75%. 

 

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Spostamenti fra regioni

Una delle novità più importanti riguarda sicuramente gli spostamenti fra regioni. Era da Natale che non potevamo spostarci fra una regione e l’altra, quindi, questa novità porta con sé una tanto sospirata aria di libertà.

È da ricordare che in tutta Italia rimane obbligatorio l’uso della mascherina (tranne che per i bambini d’età inferiore ai 6 anni e per chi svolge attività sportiva), anche all’aperto.

Tutta Italia è in zona gialla a eccezione delle seguenti regioni, che sono in zona arancione: Valle D’Aosta, Calabria, Basilicata, Sicilia e Puglia. L’unica regione rossa è la Sardegna.

 

Cosa possiamo fare in zona gialla

In zona gialla sono sempre consentiti gli spostamenti in entrata e in uscita dai territori; fino al 15 giugno, però, è possibile tra le 5 e le 22 un solo spostamento una volta al giorno verso un’abitazione privata, in un massimo di 4 persone oltre ai minorenni (fino a 18 anni) sui quali si esercita la responsabilità genitoriale.

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Riaprono oggi bar, pub, gelaterie, pasticcerie con consumo al tavolo rigorosamente all’aperto, anche per cena. Il coprifuoco resta alle 22.

Per l’apertura dei locali al chiuso, incluse le palestre, dovremo aspettare il 1° giugno e il 15 giugno per la riapertura dei centri commerciali. Senza limiti d’orario, invece, la ristorazione negli alberghi e nelle strutture ricettive.

Oggi segna l’inizio di un punto di svolta anche per la cultura e il mondo dello spettacolo, con la riapertura dei musei e la possibilità di tornare ad assistere agli spettacoli teatrali, seppur solo all’aperto, e a goderci un film al cinema (anche al chiuso).

A eccezione dei conviventi, è obbligatorio un metro di distanza fra una persona e l’altra e la prenotazione del biglietto.

Ancora “stop” alle discoteche, sale da ballo e feste private. Per l’apertura delle piscine all’aperto dovremo attendere il 15 maggio.

 

Cosa possiamo fare in zona arancione

La novità principale introdotta dal decreto riguarda gli spostamenti: possono entrare e uscire dai comuni e dalle province tutti coloro che saranno muniti delle “certificazioni verdi Covid 19”: quella di avvenuta vaccinazione o di guarigione, entrambe valide 6 mesi, o l’esito di un tampone antigenico o molecolare effettuato nelle 48 ore precedenti.

In zona arancione è sempre consentito spostarsi per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute, nonché per il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, comprese le seconde case.

Non sono ancora consentiti sport di contatto mentre è possibile praticare attività fisica individuale. Aperti i negozi; ancora chiusi bar e ristoranti; possibile solo la consegna a domicilio o l’asporto.

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Per la scuola tutti in presenza tranne le superiori; gli adolescenti però non saranno lasciati del tutto alla didattica a distanza perché è previsto un ritorno in aula del 70% di loro.

 

Cosa possiamo fare in zona rossa

Ci si potrà spostare anche dai territori con le massime restrizioni, sempre con uno dei tre certificati: vaccinazione, guarigione o tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti.

Sempre consentiti anche gli spostamenti per lavoro, necessità o motivi di salute, nonché per il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Non è possibile andare a trovare parenti o amici una volta al giorno, come in zona arancione o gialla, mentre si può uscire di casa per svolgere attività motoria in prossimità della propria abitazione e attività sportiva in forma individuale.

Gli unici negozi aperti sono quelli che vendono beni essenziali; è possibile svolgere attività sportiva in forma individuale e attività motoria vicino casa.

Per la scuola, tutti in classe tranne le superiori; anche qui, come in zona arancione, gli adolescenti non saranno lasciati del tutto alla didattica a distanza perché è previsto il rientro in aula per molti di loro (fra il 50% e il 75%).

Lo svolgimento degli esami universitari e delle tesi di laurea è in presenza.

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