Zona Gialla, alcune Regioni a rischio ma al momento nulla di concreto

da | 13 Lug 2021 | Coronavirus

Quattro Regioni potrebbero rischiare, a breve, la Zona Gialla a causa della variante Delta. Ma al momento nulla di concreto.

 

Numerose Regioni hanno ormai una certa risalita dei casi di Covid, principalmente a causa della variante Delta, conosciuta anche come “variante indiana”, nonché dell’allentamento delle restrizioni.

Il ministro Roberto Speranza ha ricordato che i dati vengono monitorati ogni settimana e che l’aumento dei contagi non è una sorpresa, ma qualcosa che gli esperti si aspettavano. I tecnici che tengono sotto controllo la situazione continueranno il loro lavoro e le mosse successive saranno pianificate passo dopo passo. 

 

Proseguire con la campagna di vaccinazione

Al momento ci sono più di 24 milioni d’italiani, dai 12 anni in su, che hanno completato il ciclo vaccinale, e le vaccinazioni non si fermano, avanzando verso 58 milioni di dosi. “La vera arma per chiudere questa stagione è la campagna di vaccinazione” dice Speranza, dicendosi inoltre felice perché ben 26 milioni d’italiani hanno scaricato il Green Pass.

L’impatto della vaccinazione, tuttavia, va valutato regolarmente sull’incidenza dei contagi, visto che i numeri sono tornati a salire.

 

Le Regioni più colpite

Alcune Regioni hanno un tasso di aumento dei contagi da Covid che supera il 52%.

Si tratta di 10 Regioni, ma l’aumento dei casi è stato registrato in 19. Molise, Sardegna e Veneto sono state, nella scorsa settimana, le Regioni a registrare un incremento piuttosto evidente di nuovi contagi da Covid. Altre Regioni che hanno visto aumentare i contagi da Covid di oltre il 50% sono Lazio, Emilia Romagna, Toscana, Liguria, Campania, Sicilia e la provincia di Bolzano.

In arrivo restrizioni per i non vaccinati, cosa non potranno più fare

 

Verso nuove zone gialle?

La paura principale dei cittadini è tornare indietro, ovvero avere nuove restrizioni e/o chiusure.

Al momento, nonostante si sia parlato della possibilità di far tornare gialle alcune Regioni, non c’è niente di concreto. Francesco Menichetti,  primario di Malattie Infettive all’ospedale di Pisa, ci ricorda che non siamo ancora usciti dalla pandemia. Il periodo che stiamo vivendo, con tutte le Regioni bianche, è una sorta di periodo felice, ma non è detto che durerà per sempre, perché “non siamo ancora usciti da un’Italia a colori.”

Il virologo Pregliasco ammette che un ritorno alle zone gialle sarebbe terribile, tuttavia non da escludere se sarà ritenuto necessario. Matteo Bassetti, primario di Malattie Infettive dell’ospedale San Martino di Genova, invece, sostiene che dovremmo rafforzarci nella convivenza con il Covid. “Questo è un Paese che quando c’è da chiudere scuole, bar, ristoranti e discoteche sono tutti bravi. Quando c’è da costruire la convivenza con il Covid, con alcune regole semplici come appunto il Green Pass e il tracciamento, arranchiamo. Allora il ritorno alla zona gialla è una stupidaggine, dobbiamo far rispettare le regole che ci sono.” 


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