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Alzi la mano chi non ha mai desiderato fare un giro intorno al mondo, o anche solo un viaggio, completamente da solo? Se rientri fra queste persone, è anche probabile che, per mille motivi, tu poi abbia lasciato perdere. Ecco qualche consiglio per riprendere in mano il tuo sogno e imparare a viaggiare in solitaria.

 

CAPISCI PERCHE’ VUOI VIAGGIARE DA SOLO

E’ probabile che finora tu abbia viaggiato esclusivamente con famigliari, amici, in gruppo con sconosciuti sacrificando non solo la tua libertà personale (quante volte hai dovuto visitare un luogo di cui non t’importava granché, e magari pagare pure l’ingresso, solo perché la maggioranza degli altri desiderava andarci?) ma stai minimizzando le tue esperienze. In un viaggio in solitaria gli errori sono tuoi, ma questo aumenta il piacere davanti a un successo o una soddisfazione.

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Perdersi in una grande città e ritrovare da solo la strada per l’hotel è sicuramente più soddisfacente, e aumenta la tua autostima, piuttosto che farsi accompagnare dal tour leader. Inoltre, così puoi prenderti i tuoi tempi, concentrarti su ciò che t’interessa davvero, e diventare padrone di te stesso, scoprendo nuovi aspetti di te e del mondo che ti circonda.

 

LA SICUREZZA

Uno dei motivi più frequenti nell’abbandono dell’idea di un viaggio in solitaria è la paura, quasi certezza, di finire in qualche guaio. E la nostra immaginazione di solito ci regala gli scenari più disperati come furti,  violenze, omicidi! Nel 99,9% dei casi non succederà niente di tutto questo. Se sei al tuo primo viaggio da solo e può farti sentire più sicuro, comincia da un luogo non molto lontano né geograficamente né in termini di cultura e stile di vita da dove abiti. In ogni caso, fai le tue ricerche prima di partire per conoscere religione, tradizioni, cultura e quant’altro del luogo che vuoi visitare.

Se sei una donna intenzionata a viaggiare in luoghi che consigliano alle viaggiatrici di stare particolarmente attente, non prendere questi avvisi sottogamba e magari entra in contatto con donne che hanno già vissuto un’esperienza simile e possono darti consigli pratici. In generale, che tu sia uomo o donna, tieni gli occhi aperti senza ossessionarti, un po’ come faresti in una grande città italiana.

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Fai attenzione a dove tieni i soldi e i documenti; prenota un hotel che abbia la reception aperta 24/7, soprattutto se pianifichi di arrivare tardi; cerca di non apparire come un turista che, mappa alla mano, brancola in città; emana sicurezza in te stesso; lascia a casa o nella cassaforte dell’hotel oggetti di valore che non ti servono; affidati soltanto ai taxi riconosciuti (informati su come devono essere quelli del Paese che visiterai) e, in molte città, le donne troveranno un servizio taxi pensato solamente per la popolazione femminile.

 

DA SOLO DURANTE I PASTI

Mangiare da solo è una delle cose considerate maggiormente noiose e svantaggiose dalle persone. Chi non invidierebbe la coppietta al tavolo vicino, o addirittura la comitiva dall’altra parte della sala? Se sei in viaggio da solo, tuttavia, devi prepararti psicologicamente ad affrontare uno o più pasti in solitaria. Inutile dire che, se mangi in prossimità di un bel luogo, che sia sfacciatamente turistico o meno, puoi intrattenerti guardando il panorama e le persone.

Puoi, inoltre, conversare un po’ con i camerieri. Puoi approfittarne per leggere dettagli sulla tua prossima meta, per rilassarti con un libro o ancora per connetterti con amici e parenti o caricare quelle belle foto su Instagram. Infine, ricorda di non tralasciare sui pasti solo perché sei in solitaria: è importante mangiare bene e con attenzione, specialmente se viaggi in Paesi dove il cibo è diverso dal nostro e l’igiene può non essere il massimo.

 

CONOSCERE ALTRE PERSONE

E’ raro che un viaggiatore in solitaria voglia rimanere da solo per tutta la durata del viaggio. Di solito, chi viaggia in solitaria lo fa perché non vuole viaggiare con i famigliari o gli amici di sempre, ma è di mentalità aperta e pronto a conoscere persone, che siano altri viaggiatori o abitanti del luogo. Se questa è la tua intenzione, opta per un ostello piuttosto che per un hotel, dove potrai conoscere altri viaggiatori nelle sale comuni, o alloggiando in un dormitorio.

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Puoi anche prendere parte a uno o più tour, la maggior parte non ha supplementi per i single e vieni messo in camera con un altro viaggiatore del tuo stesso sesso. Quale modo migliore per fare amicizia? Nei tour, molto va a fortuna; c’è chi si fa amici per la vita e chi passa il tempo con persone con cui non ha niente in comune. L’atteggiamento di base, però, è molto importante: sii aperto, sorridente, voglioso di conoscere e farti conoscere.

Ricordati sempre di fidarti delle persone, ma non troppo, soprattutto di chi ti approccia per strada. In generale, se hai la percezione che qualcosa non quadri, non ignorare questa sensazione.

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SCOPRIRE TE STESSO

Viaggiare da soli fa paura a molti perché è il modo migliore per scoprire nuovi lati di te e come ti rapporti con il resto del mondo. Essere in auto, da solo, e forare una gomma ti manderà nel panico, poi sta a te relazionarti con i locali e uscire dalla situazione.

Allo stesso modo, conoscere persone dal resto del mondo, vivere con una famiglia locale, fare esperienze uniche, che si possono provare soltanto nella zona che hai scelto di visitare, ti plasmerà e ti cambierà come persona. Tornerai a casa, diverso da come eri partito, e ciò arricchirà anche le persone che si relazionano con te nella vita di tutti i giorni. Se sei particolarmente introspettivo, puoi tenere un diario di viaggio, provare lo yoga o avvicinarti a un’altra filosofia di vita, come il buddismo.

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