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Se stai preparando il tuo primo viaggio low budget, o se sei un veterano degli ostelli ma non sei mai riuscito ad adattarti davvero, ecco qualche consiglio per sopravvivere fra sconosciuti, spazi condivisi e camerate!

 

NON AVERE ALTE ASPETTATIVE

Se, entrato in ostello, ti aspetti il lusso e le attenzioni di un hotel 5 stelle, sicuramente rimarrai deluso. Non partire con aspettative bassissime, perché ci sono ostelli davvero carini, alcuni si avvicinano molto agli standard di veri e propri hotel e altri hanno un’atmosfera così bella da non far rimpiangere l’eventuale mancanza di qualche comodità.

Leggi online le recensioni dell’ostello che hai scelto per farti un’idea di cosa aspettarti, e scegline uno che sia in linea con il tuo stile di viaggio e la tua personalità. Se, per esempio, non sopporti la musica fino a notte fonda e le feste, non optare per un party hostel, ma piuttosto per uno che organizza tour e incoraggia a conoscere gli altri viaggiatori attraverso eventi più “tranquilli”. Partire con le giuste aspettative ti eviterà delusioni.

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FATTI DEGLI AMICI

Uno degli aspetti più belli dell’alloggiare in ostello è la possibilità di conoscere persone da tutto il mondo. Specialmente se alloggerai in camerata, e non in una stanza privata, sarà facile chiacchierare con uomini e donne di tutte le età, imparare molto sui loro Paesi di provenienza, sui loro viaggi e a volte ho visto nascere delle vere e proprie amicizie fra viaggiatori in solitaria che poi si sono organizzati per esplorare la città insieme.

Di solito, gli ostelli organizzano tour ed eventi per facilitare le amicizie. Non ci sono obblighi; puoi scegliere se e quando partecipare. Allo stesso modo, se aspiri a un viaggio in solitaria e non sei dell’umore adatto per conoscere gente, in ostello puoi ritagliarti i tuoi momenti e di sicuro non sei obbligato a conoscere gli altri viaggiatori. E’ solo un aspetto in più, ma per chi lo desidera.

 

USA LA CUCINA COMUNE

Se il tuo viaggio è low budget, ti farà piacere sapere che di solito in ostello c’è una cucina in comune. Ciò significa che potrai risparmiare molto, cucinando i tuoi piatti piuttosto che consumando i pasti in ristorante. Ovviamente, molto dipende dalla tua passione per la cucina e da quanta voglia hai di cucinare in viaggio ma in linea di massima puoi trovare opzioni veloci ed economiche che ti faranno risparmiare tanti soldi. La cucina, inoltre, è un luogo di aggregazione.

Assicurati, quindi, che l’ostello che hai scelto ne abbia una e informati sugli orari di apertura e chiusura e anche su quelli delle pulizie. Di solito trovi tutto il necessario per cucinare e c’è anche un frigo dove puoi riporre i tuoi acquisti. Nell’ultimo ostello dove ho alloggiato, a Londra, dovevamo mettere gli acquisti in frigo con una targhetta con su scritto nome, numero della camerata e del letto e data di partenza, così da evitare confusione o “furti”. Inutile dire che qualcosa è scomparso lo stesso. A volte puoi anche trovare cibi confezionati “abbandonati” da altri viaggiatori e messi a disposizione di chiunque voglia usufruirne.

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SII PAZIENTE

Soprattutto se condividerai la camerata con tante persone, ma a volte anche una sola persona che russa sonoramente, o che è maleducata, può rendere il soggiorno – e specialmente il riposo notturno – tutt’altro che piacevole. Personalmente, i tappi per le orecchie mi servono a poco, ma puoi provare. Io conto molto sull’essere piuttosto stanca la notte, avendo esplorato la città il giorno, ma naturalmente i rumori in camera, le luci accese a piacimento nonché il caos proveniente dal bar che ovviamente era proprio adiacente alla mia camerata non aiutano. E’ importante essere pazienti con gli altri ospiti e ricordare che siete tutti sconosciuti, ognuno con le proprie abitudini.

E’ probabile che qualche tuo atteggiamento risulti fastidioso per gli altri, e viceversa. La cosa fondamentale è non mancare di rispetto agli altri. Nell’ultimo ostello in cui ho alloggiato, in una camerata di 20 donne, c’erano sempre quelle che rientravano nel cuore della notte facendo chiasso e accendendo le luci, svegliando tutte, o che chiacchieravano a voce alta nella loro astrusa lingua madre alle 3 di notte. Queste sono mancanze di rispetto. A volte, però, per risolverle basta spiegare che stanno disturbando, in maniera cortese. Di solito la gente non è cattiva, semplicemente non si rende conto che certi atteggiamenti possono disturbare gli altri.

 

SE SEI UNA DONNA CHE VIAGGIA SOLA, SCEGLI UN DORMITORIO FEMMINILE PER SENTIRTI PIU’ SICURA

Ovviamente non è d’obbligo e puoi scegliere tranquillamente un dormitorio aperto a persone di entrambi i sessi ma tante ragazze e donne, specialmente all’inizio delle loro esperienze di viaggiatrici e specialmente in solitaria, hanno remore nel condividere la stanza da letto con degli sconosciuti e si sentono più sicure e a loro agio in camerate con sole donne. Accertati che l’ostello da te prescelto abbia una camerata, o più di una, solo per donne e prenota per tempo.

Non dare per scontato che queste camerate siano disponibili in ogni ostello e tieni di conto che, se la camerata può essere solo per donne, magari il bagno e le docce sono sia per uomini sia per donne (in un ostello di Londra, ad esempio, c’erano bagno e docce davanti alla mia camerata femminile ma erano per uomini e donne; il bagno e le docce solo per donne erano al piano superiore quindi, per comodità, ho sempre usato quelli mix e non ho mai avuto problemi).

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QUALCHE ULTIMO CONSIGLIO…

A volte gli ostelli offrono attività gratuite o a prezzi davvero competitivi e possono avere ristoranti o buffet dove puoi mangiare tutto quello che riesci a ficcare in pancia a prezzi davvero irrisori. Informati, sia su siti come Tripadvisor (dove puoi leggere le recensioni dei viaggiatori passati) sia sul sito ufficiale e sui canali social dell’ostello, su quello che è messo a disposizione e soprattutto su quali attività saranno ancora attive in un mondo post-pandemia.

Se pretendi rispetto dagli altri, ricordati di essere tu rispettoso per primo. Portati sempre un lucchetto e stai attento a non perdere la chiave. Fai amicizia con eventuali locali che, per qualche assurda ragione, puoi incontrare al bar o nella lounge dell’ostello, nonché con lo staff. Di solito si tratta di ragazzi giovani ed è facile farci amicizia.

Infine, vivere in ostello, soprattutto per più di una settimana, è sicuramente un’esperienza con pro e contro, adatta principalmente al viaggiatore solitario e attento al budget, che aspira a conoscere tante persone e magari allacciare rapporti per viaggi futuri. E’ anche ottimo per chi si è appena trasferito in una città, con un lavoro o in cerca d’impiego, ed è in attesa di trovare una casa condivisa o un appartamento tutto per sé. Non pensare, inoltre, che gli ostelli siano solo per giovani; controlla eventuali limiti di età, che di solito sono rari, e ricorda che anche se sei più avanti con gli anni o viaggi in famiglia puoi, di solito, soggiornare in ostello.