Variante Delta plus, spunta la nuova mutazione della variante indiana del Covid. C’è molta preoccupazione

24 Giu 2021 | Coronavirus

La variante Delta plus è la nuova mutazione della variante indiana che sta spaventando molto. Riesce a diffondersi velocemente e sembrerebbe capace di “bucare” i vaccini.

 

Spunta la variante Delta plus, nome tecnico K417N, la nuova mutazione della variante indiana che continua a preoccupare seriamente tutta Europa, l’Italia inclusa.

La diffusione della variante Delta, purtroppo, è in continua crescita: secondo l’Istituto Superiore della Sanità, il 18 maggio era all’1%, raggiungendo a metà giugno il 3,4%, e subito dopo addirittura il 9%.

Questo è ciò che si apprende dalle varie testate giornalistiche, le quali evidenziano sempre più la pericolosità di questa variante, dagli studiosi definita VAC “Variant of Concern”, cioè variante di preoccupazione, in quanto facilmente trasmissibile, con una neutralizzazione ridotta da parte degli anticorpi ed una ridotta efficacia delle cure e vaccini.

 

Vaccini per la variante Delta plus

La preoccupazione principale è focalizzata appunto sui vaccini, i quali sembrerebbero a rischio di essere “bucati” dalla nuova variante Delta plus, rendendoli di conseguenza meno protettivi.

Infatti, secondo Sally Cutler, microbiologa dell’Università di East London, sembra che la mutazione K417N aiuti il virus a schivare gli anticorpi neutralizzanti, una parte vitale delle difese del nostro sistema immunitario. Ciò significa che può rendere i vaccini e i farmaci anticorpali meno efficaci e aumentare il rischio di reinfezione, in quanto resistente alla terapia con i monoclonali.

Spazio pubblicitario dedicato

Test salivari nelle scuole e gestione delle quarantene di classe

Di conseguenza, soprattutto i vaccini ad Rna, come Pfizer e Moderna, dovranno essere rimodulati ed adattati alle nuove varianti, costringendo le case farmaceutiche a produrre vaccini diversi da quelli attualmente ancora in fase di somministrazione.

 

Variante Delta plus nel mondo

L’India ha dichiarato che il primo caso è stato riscontrato nella capitale New Delhi attraverso un campione prelevato il 5 aprile, ed ora sono circa 40 le persone sotto osservazione per la variante, dislocate in Maharashtra, Kerala e Madhya Pradesh.

La Gran Bretagna ha affermato che i suoi primi 5 casi sono stati individuati il ​​26 aprile e che si trattavano di individui che avevano viaggiato transitando dal Nepal e dalla Turchia. Ad oggi i casi totali sembrerebbero 36.

Secondo l’ultimo aggiornamento riportato dai media esteri, i casi totali affetti dalla variante Delta plus sono 197 dislocati in 11 paesi: Stati Uniti (83), Gran Bretagna (36), Portogallo (22), Svizzera (18), Giappone (15), Polonia (9), India (8), Nepal (3), Canada (1), Russia (1), Turchia (1).