Variante Delta Covid-19, cos’è e perché spaventa molto nonostante la diminuzione dei contagi

15 Giu 2021 | Coronavirus

La variante Delta del Covid-19, chiamata anche variante indiana, nonostante i contagi siano in calo, spaventa molto la popolazione. Ecco di cosa si tratta.

 

Conosciuta come “variante indiana”, la variante Delta spaventa ancora, nonostante l’abbassamento dei contagi in Italia. Lo studio lancet dichiara che i ricoveri ospedalieri causati dalla variante Delta sono quasi il doppio rispetto a quelli causati dalla variante inglese (variante “Alfa”).

A livello di vaccini, due dosi offrono un certo livello di protezione anche dalla variante Delta, seppur non tanto alto come per la variante Alfa.

La variante è ritenuta essere più contagiosa del 60% della variante Alfa; il vaccino Pfizer-BioNTech, per esempio, offre una protezione del 92% dalla variante inglese contro quella del 79% contro la variante Delta.

Il vaccino Oxford-AstraZeneca, che già ha fatto parlare tanto di sé in questi ultimi giorni, protegge dalla variante Delta al 60% contro il 73% della variante Alfa.

Non solo la variante è più contagiosa, ma pare sia in grado di “bucare” parzialmente il vaccino. Al momento i dati in merito sono bassi ma probabilmente tale variante è sottovalutata con il rischio che in autunno ci sia un rialzo del numero dei contagi, quasi come un colpo finale da parte del virus.

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L’Italia guarda al Regno Unito, molto colpito dalla variante indiana, dove le riaperture slittano, per ricordare che purtroppo il virus non è ancora sconfitto e che la variante non sembra solo più contagiosa ma anche capace di causare sintomi più gravi. La situazione, ora come ora, vien tenuta sotto controllo grazie al controllo tempestivo dei dati dei contagi nel nostro Paese, per capire se fra questi ci sono casi di variante Delta.

Terza dose di vaccino già da settembre e Green Pass nei luoghi di lavoro

In termini di vaccini l’Italia ha scelto una linea un po’ diversa da quella del Regno Unito dove il periodo fra la prima e la seconda dose è minore, con il risultato che molte persone ricevono la prima dose e poi posticipano di molto la seconda.

 

Ma cos’è la variante Delta?

Essa è stata scoperta per la prima volta a ottobre, nello stato indiano del Maharashtra (famoso per la capitale Mumbai). La variante porta il nome tecnico di B.1.617. Essa presenta mutazioni già conosciute e responsabili dell’ondata che sta contagiando tante persone, e mietendo molte vittime, in India.

Come abbiamo visto, sembrerebbe che questa variante sia in grado di aggirare, almeno parzialmente, l’efficacia del vaccino nonché di resistere di più agli anticorpi sviluppati dopo l’infezione. I sintomi tipici del Covid-19 possono colpire le persone affette dalla variante Delta in maniera più forte.

Per esempio tosse, mal di testa, diarrea, stanchezza, spossatezza, raffreddore e mal di gola possono presentarsi in maniera più invalidante.

Al momento quindi è importante continuare a monitorare la situazione e soprattutto a tenere d’occhio il Regno Unito perché, se i casi collegati alla variante dovessero aumentare sul territorio britannico, dovrebbero essere messe in atto particolari misure per chi rientra da quelle zone.