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Sono iniziati oggi i test per il vaccino italiano Takis al San Gerardo di Monza, attraverso il processo dell’elettroporazione. Ecco di cosa si tratta

 

La sperimentazione del vaccino “Made in Italy”, ideato dalla Takis e sviluppato in collaborazione con la Rottapharm Biotech di Monza, è iniziata!

Il primo paziente volontario è stato vaccinato oggi all’ospedale San Gerardo di Monza, uno dei tre centri coinvolti nella sperimentazione clinica, in collaborazione con l’Università di Milano-Bicocca, insieme all’Istituto Nazionale Tumori Fondazione Pascale di Napoli e all’Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma.

Sembra che il vaccino sviluppato interamente in Italia, non sia una semplice iniezione e che venga somministrato attraverso uno strumento simile ad una pistola, per inoculare un frammento di Dna, provocando una debolissima scossa elettrica, dando la sensazione di una contrazione involontaria del muscolo.

Di conseguenza, nella frazione di un secondo, la membrana delle cellule del muscolo si apre per far entrare la molecola di Dna, un processo chiamato elettroporazione.

Una volta all’interno, la molecola è in grado di stimolare il sistema immunitario provvedendo alla sintesi della proteina spike del Coronavirus.

Sembrerebbe inoltre, che rispetto alla molecola di Rna usata da Pfizer e Moderna, sia più robusta, più stabile e con dimensioni maggiori.

Appunto per la sua dimensione è necessaria la tecnica dell’elettroporazione affinché riesca a filtrare attraverso la membrana cellulare.