Vaccino ai minorenni, come comportarsi se c’è disaccordo fra genitori

2 Lug 2021 | Coronavirus

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La campagna sul vaccino ai minori ha preso il via, ma come comportarsi se c’è disaccordo fra i genitori?

 

La campagna vaccinale diretta ai più giovani prende il via, ma porta con sé dubbi e polemiche. Se prima si discuteva riguardo al grado di pericolosità del siero per i più giovani, ultimamente vengono alla luce nuove problematiche.

Perché un minorenne sia vaccinato è necessario che il consenso sia firmato da entrambi i genitori, questo è ciò che richiedono i Centri vaccinali.

La domanda su come muoversi sorge spontanea nei casi, non così rari, in cui i genitori siano in disaccordo sul vaccino ai minorenni.

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Quando a decidere è il giudice e quando il Tribunale per i minorenni

Dato l’alto tasso di contagiosità del Covid-19, nonché la sua diffusione, che ha colpito pressoché tutto il mondo, è logico pensare di vaccinare anche bambini e ragazzi sotto i diciotto anni.

Questi dubbi, scaturiti dal disaccordo fra i due genitori, non ci sono solamente nei casi di separazione.

Se i genitori sono separati, la decisione in merito spetta al giudice della separazione. Se i genitori non sono separati, invece, a decidere è il Tribunale per i minorenni, il quale potrà anche prendere provvedimenti restrittivi della responsabilità genitoriale a carico del genitore contrario al vaccino.

 

I “grandi minori”, cosa succede nei casi di ragazzi vicini alla maggiore età

Quando non parliamo di bambini piccoli ma di ragazzi di 16 o 17 anni, ovvero prossimi alla maturità, le cose cambiano.

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Si presume che a quest’età i ragazzi, spesso chiamati “grandi minori” siano in grado di prendere le proprie decisioni in maniera consapevole.

Basta pensare che i ragazzi prossimi ai diciotto anni possono sposarsi o riconoscere un figlio, eventi della vita che danno per scontata la loro maturità nonché capacità di comprendere e prendere decisioni importanti.

E’ opportuno, comunque, data la varietà di tipologie di famiglia ormai presenti nel nostro Paese, valutare caso per caso. C’è da ricordare che, teoricamente, il vaccino anti-Covid non è obbligatorio ma questo non vuol dire che un giudice non possa imporlo a un minore.

 

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