Vaccini anti influenzali: L’assessorato al Welfare si discolpa dalle accuse del Comune di Milano e assicura “Disponibili le dosi per vaccinare le fasce a rischio della popolazione”

 

Tutte sciocchezze: Regione Lombardia è perfettamente in grado di garantire la vaccinazione anti influenzale per le fasce di popolazione a rischio.

Ricordate la polemica scoppiata qualche giorno fa tra il Comune di Milano e il Pirellone in merito alla supposta insufficienza delle dosi di profilassi contro l’influenza stagionale e di cui vi abbiamo reso conto sulle nostre pagine?

Ebbene, per la giunta regionale non esistono né difficoltà né ritardi di approvvigionamento. Insomma, va tutto bene.

Lo ha spiegato senza mezzi termini Marco Trivelli, direttore generale dell’assessorato al Welfare: “L’offerta è coerente con il fabbisogno e probabilmente è superiore a quella che sarà la vaccinazione effettiva. La difficoltà non è nelle forniture, ma nel tentare di raddoppiare le vaccinazioni in poche settimane”.

Casomai, perciò, ci troviamo di fronte a un problema di raggiungibilità del vaccino per chi ne ha bisogno. Ovvero, secondo i criteri indicati dal Ministero della Salute, gli individui sopra i 65 anni, quelli tra i 60 e i 65, i bambini fino a 6 anni e gli operatori socio-sanitari.

2,8 milioni. Tante sono le fialette di vaccino che la Regione è riuscita a recuperare, e poco importa se l’ultima porzione è stata acquistata con prezzi fuori mercato.

La campagna di profilassi, infatti, è in partenza lunedì prossimo, 19 ottobre.

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La disponibilità è maggiore rispetto alle soglie che intendiamo raggiungere” si è detto sicuro Trivelli.

Tanto che si prevede che una parte delle dosi sarà in esubero e finirà sui banchi delle farmacie, in sofferenza anch’esse, quest’anno, nelle operazioni di acquisto: il Covid 19 rende urgente un sistema per distinguere i suoi sintomi da quelli della normale influenza stagionale.

Saremo in tempo per scongiurare il rischio di non riuscirci?

Ha rassicurato Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’istituto Galeazzi di Milano: “La vaccinazione deve essere fatta entro la metà di dicembre, perché con questa tempistica è possibile coprire anche il ritorno d’onda del virus che, puntualmente, si verifica tra marzo e aprile di ogni anno”.

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