Vaccinazioni, inizia la profilassi per milioni di italiani. Ecco la data

23 Dic 2020 | Coronavirus

Sarà l’esercito a gestire i primi tre mesi di profilassi sul personale sanitario. Poi partirà la campagna di massa. Vaccino efficace anche sulle donne in gravidanza e sugli immunodepressi

 

27 dicembre. È questa la data scelta dall’Europa per dare inizio alla biblica vaccinazione di milioni di cittadini contro il Coronavirus.

L’Italia segue: il nostro Governo comunica che le prime dosi della profilassi Pfizer Biontech saranno somministrate ad alcuni dipendenti dell’Istituto Spallanzani di Roma.

Si tratta, in particolare, di due medici, una ricercatrice e due operatori socio sanitari.

E tutti gli altri? Seguiranno. Sarà l’esercito, almeno nei primi tre mesi del nuovo anno, a contattare i cittadini sopra i sedici anni e a organizzare le operazioni per la vaccinazione.

Ma procediamo con ordine.

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Dopo l’approvazione alla commercializzazione del farmaco a marchio Pfizer Biontech da parte dell’Agenzia Italiana per il Farmaco, che ne ha confermato l’efficacia al 95% e l’irrilevanza dei possibili effetti controindicativi, nel giorno di Santo Stefano le prime 9.750 fiale che ci spettano nell’ambito della ripartizione comunitaria giungeranno dal Belgio a Roma.

Da qui, le truppe dell’esercito provvederanno a distribuirle a macchia di leopardo in tutto il Paese, con l’obiettivo finale di sottoporre a ciascun cittadino sopra i sedici anni di età una dose di vaccino anti Cornavirus.

In attesa che parta la campagna di massa, fanno sapere dall’Aifa, l’Agenzia si impegnerà ad approntare un’attività coordinata di osservazione e verifica di eventuali reazioni avverse della profilassi. Le quali però sembrano non sussistere.

Il vaccino Pfizer Biontech, infatti, ha confermato di essere efficace sulle donne in gravidanza e in fase di allattamento, sugli immunodepressi, sui malati di Sla e, ultimo ma non ultimo, su eventuali mutazioni del virus, grazie alla modularità della sua struttura Rna.

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