L’Ateneo metterà a disposizione 1.300 dispositivi portatili alle matricole con Isee basso e difficoltà di spostamento: nasce il modello didattico misto

 

L’anno accademico è cominciato già da un po’, e all’Università Statale degli Studi di Milano le cose sembrano funzionare sul fronte della nuova didattica ai tempi del Covid.

Un recente provvedimento approvato dal Consiglio di Ateneo stabilisce infatti che, oltre alle lezioni in presenza organizzate secondo la rotazione delle aule e del numero di studenti e insegnanti, siano disponibili anche analoghi corsi tenuti, però, a distanza, in modalità di lezione online.

Fin qui, niente di eccezionale: lo hanno fatto tutti durante i mesi scorsi.

La novità è che per partecipare a tali lezioni l’Università mette a disposizione, in maniera gratuita, 1.300 pc portatili.

Questi ultimi, a partire dal prossimo mese di novembre, saranno forniti in usufrutto alle matricole in possesso di due requisiti: comprovate difficoltà logistiche di spostamento e valore Isee fino a 15.000 euro.

Secondo il rettore della Statale, Elio Franzini, “In Statale abbiamo avviato il modello misto che, per quanto possa essere ampio il ritorno in presenza, prevede che ogni ora di lezione sia erogata anche online, per non lasciare indietro nessuno di coloro che potrebbero avere più problemi a spostarsi. Con la recente riforma della tassazione abbiamo inteso dare supporto a tutti i nostri studenti, ma abbiamo ritenuto doveroso guardare con attenzione particolare alle situazioni più fragili, ben consapevoli che il periodo che stiamo attraversando chiama con forza misure concrete a sostegno del diritto allo studio”.

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