Da Milano si parte con il treno del foliage, info e prezzi della gita d’autunno

da | 9 Set 2026 | Eventi a Milano

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Dal 10 ottobre al 15 novembre 2026 torna il Treno del Foliage tra Domodossola e Locarno. Ecco percorso, prezzi, date e come arrivare da Milano

L’autunno sta per tornare sui binari. E questa volta, per chi parte da Milano, organizzare una giornata tra boschi colorati, montagne e piccoli paesi alpini è decisamente più semplice di quanto sembri. Dal 10 ottobre al 15 novembre 2026 riparte infatti il Treno del Foliage, il viaggio sulla Ferrovia Vigezzina-Centovalli che collega Domodossola a Locarno attraversando uno dei paesaggi più fotografati della stagione.

Non è il classico treno panoramico costruito soltanto per i turisti. La linea esiste, attraversa Italia e Svizzera e per alcune settimane diventa una sorta di balcone mobile sull’autunno. Fuori dai finestrini scorrono castagni, betulle, faggete, gole strette e paesi di montagna. Poi il paesaggio cambia ancora. Si scende verso il Canton Ticino, con il Lago Maggiore ad aspettare alla fine del percorso.

In tutto sono 52 chilometri, percorsi in poco meno di due ore per tratta. Non pochi, ma nemmeno abbastanza per annoiarsi.

Treno del Foliage 2026, quando parte e dove passa

L’edizione 2026 sarà attiva dal 10 ottobre al 15 novembre. È il periodo scelto per intercettare la fase più scenografica del foliage, anche se colori e intensità dipendono inevitabilmente dall’andamento delle temperature e dal meteo delle settimane precedenti.

La ferrovia unisce Domodossola e Locarno, passando per la Valle Vigezzo e le Centovalli. La quota supera di poco gli 800 metri nel punto più alto e questo crea, nell’arco dello stesso viaggio, ambienti molto diversi.

Si parte dalle zone più basse, poi arrivano i boschi. Giallo, rame, rosso scuro. Qua e là, soprattutto più avanti nella stagione, sulle cime potrebbe comparire anche la prima neve.

Il percorso può essere affrontato in entrambe le direzioni e, a seconda delle corse, si viaggia su convogli più tradizionali oppure sui mezzi di nuova generazione della linea.

Da Milano al Treno del Foliage

Per i milanesi c’è una possibilità particolarmente interessante: costruire l’intera gita senza usare la macchina.

Una delle soluzioni è puntare su Locarno, raggiungibile da Milano Centrale attraverso il collegamento ferroviario TILO RE80. Da qui si può poi salire a bordo della Vigezzina-Centovalli e iniziare il viaggio verso l’Italia.

L’altra possibilità è arrivare a Domodossola e affrontare la tratta nella direzione opposta.

Per chi vive a Milano il vantaggio è evidente: niente ricerca del parcheggio, niente strada del ritorno dopo una giornata fuori e, soprattutto, il viaggio comincia praticamente dal primo treno.

È anche questo uno degli aspetti che rende il Treno del Foliage vicino a Milano una delle escursioni più facili da mettere in calendario per ottobre e novembre.

I borghi dove vale la pena scendere

Il biglietto speciale consente una fermata intermedia, da utilizzare durante il viaggio di andata oppure durante quello di ritorno.

La scelta non manca.

Sul versante italiano c’è Santa Maria Maggiore, uno dei centri più conosciuti della Valle Vigezzo. Poco più avanti si incontra Re, celebre per il Santuario della Madonna del Sangue. C’è poi Malesco, altro borgo che può diventare una pausa tra una tratta e l’altra.

Superato il confine, si entra nelle Centovalli. Tra le fermate possibili spicca Intragna, nel Canton Ticino, nota anche per il suo altissimo campanile.

E poi Locarno. Qui il paesaggio alpino lascia progressivamente spazio all’atmosfera del Lago Maggiore.

Eventi d’autunno lungo la ferrovia

Il calendario del foliage incrocia anche diversi appuntamenti sul territorio.

A Santa Maria Maggiore, il 17 e 18 ottobre, torna la 21ª edizione di Fuori di Zucca, con prodotti locali, degustazioni, attività e mercato a chilometro zero. Nel materiale disponibile non viene indicato un eventuale costo d’ingresso generale, quindi è consigliabile verificare le singole attività prima della partenza.

Sempre a Santa Maria Maggiore, nei fine settimana fino al 1° novembre, la Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini ospita l’esposizione dedicata a Camillo Besana e alla Valle Vigezzo. Al Centro Culturale Vecchio Municipio è invece prevista la mostra “Il gusto del bello tra Valli e Ville”. Anche in questo caso non è specificato se l’accesso sia gratuito o a pagamento.

Sul lato svizzero, a Locarno, fino al 27 ottobre prosegue l’Autunno Gastronomico del Lago Maggiore e Valli.

A Domodossola, infine, Palazzo San Francesco ospita fino al 25 ottobre la mostra “Ornamenta. Tesori d’eleganza e d’identità in Ossola”. Il costo dell’eventuale biglietto non è riportato nelle informazioni disponibili.

Quanto costa il Treno del Foliage

Il Treno del Foliage è a pagamento e utilizza una tariffa speciale che comprende viaggio di andata e ritorno, prenotazione del posto, eventuale fermata intermedia e, dove previsto, supplemento per i convogli panoramici.

Nei sabati, domeniche e festivi, il prezzo è di 42 euro in seconda classe e 51 euro in prima classe.

Nei giorni feriali si spende meno: 36 euro in seconda classe e 46 euro in prima classe.

Per bambini e ragazzi tra i 6 e i 16 anni non compiuti è prevista una riduzione del 50%.

I bambini sotto i 6 anni viaggiano gratis, purché non occupino un posto a sedere.

Il titolo di viaggio vale normalmente per una giornata. Chi decide di pernottare in uno dei due capolinea può invece utilizzarlo nell’arco di due giorni.

La prenotazione del posto è obbligatoria.

Perché conviene guardare anche i giorni feriali

Il Treno del Foliage negli ultimi anni è diventato un appuntamento molto richiesto e i weekend tendono a riempirsi rapidamente. Il sabato e la domenica restano le giornate più intuitive per una gita, ma non necessariamente le migliori.

Chi può partire durante la settimana trova infatti prezzi più bassi e, potenzialmente, una pressione minore sulle corse più richieste.

Poi resta la parte che nessun orario riesce davvero a programmare: il momento in cui il treno entra nei boschi e fuori dal finestrino cambia tutto. Il verde quasi scompare. Arrivano rame, giallo, rosso.

Da Milano, nel pieno dell’autunno, può bastare una giornata per ritrovarsi molto più lontano dalla città di quanto dicano realmente i chilometri.


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