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Studio Rossi ci informa riguardo il tirocinio. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha chiarito che il tempo residuo degli stage aziendali interrotti per il blocco delle attività è prorogato automaticamente

 

Una delle domande che riguardano da vicino la ripresa delle attività lavorative nelle aziende cominciata oggi, 4 maggio, pertiene i tirocini.

Direttamente dalle stanze del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, infatti, è arrivato un chiarimento utile a tutti i responsabili degli stage in azienda: se il tirocinio è stato bloccato a causa dell’epidemia di Coronavirus, la sua durata è da considerarsi sospesa.

Questo significa che, se il termine dell’esperienza formativa per il tirocinante è scaduto nel periodo del blocco lavorativo, questo stesso va prorogato per il tempo corrispondente, che non è stato usufruito evidentemente per una causa di forza maggiore.

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Il testo della comunicazione giunta dal Ministero, a questo proposito, è chiaro: “Se la scadenza del tirocinio cade nel periodo di sospensione dell’attività produttiva, lo stesso si intende prorogato e la durata originariamente prevista si intende prolungata per il periodo residuo non effettuato a causa della sospensione”.

Va da sé che il conteggio dei giorni residui riprende a partire dalla data odierna, oppure dal giorno in cui il tirocinante sarà reintegrato in azienda.

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