Tik Tok, Twitch, Instagram e Facebook. Ad ogni generazione il suo social

7 Set 2021 | Tecnologia

Circa tre anni fa scrivevo della differenza generazionale tra gli utenti che utilizzavano Instagram e coloro che invece preferivano Facebook ed era una sorta di figli verso genitori.

Oggi le piattaforme social sono aumentate e con loro anche l’utenza si è maggiormente distribuita, vi racconto nel dettaglio le caratteristiche dei social network più in auge e le differenze strumentali e generazionali senza trascurare il fatto che Facebook cerca sempre di stare al passo con le altre piattaforme e continua ad apportare aggiornamenti.

Il Covid ha costretto la popolazione a mesi di lockdown, smartworking e DAD di conseguenza molti di quelli che non si erano ancora approcciati ai social si sono iscritti e ciascuno ha avuto il tempo e il modo di scegliere la piattaforma in cui si sentiva maggiormente a proprio agio.

Oltre ai social già noti come Facebook, Instagram, Linkedin e You Tube, sono diventati popolari e usati anche in Italia Tik Tok e Twitch.

Tik Tok è la start up unicorno che è letteralmente esplosa per i giovanissimi, anche minorenni, con non pochi grattacapi sulla privacy e la tutela dei minori, dove nel 2021 è intervenuto il Garante della Privacy italiano in seguito a una brutta vicenda che ha visto coinvolti dei bambini in challenge pericolose per la vita e in Sicilia una ragazzina ha perso la vita, imponendo per l’Italia l’obbligo di verifica dell’età che fosse di almeno 16 anni, precedentemente era possibile iscriversi dai 13 anni e non vi era alcun controllo sulla veridicità delle informazioni anagrafiche da parte della stessa piattaforma Tik Tok.

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Quali sono le caratteristiche che hanno reso Tik Tok a piattaforma perfetta per i giovanissimi?

Tik Tok è un social network rivoluzionario rispetto a quelli a cui eravamo abituati grazie all’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale e degli algoritmi con cui viaggia, garantisce un’esperienza rapida, semplice, divertente e totalmente immersiva.

Caricare video da 15 secondi (oggi estesi a 60) con musica, scritte, stickers, tag, challenge, duetti e una serie quasi illimitata di filtri, con la possibilità di condividerli al di fuori della piattaforma su altri social in modo pubblico oppure in privato su app di messaggistica.

Inoltre l’algoritmo non agevola alcun creator nella visualizzazione dei post, ma premia l’idea più innovativa e coinvolgente e per ogni utente riesce a creare una sezione di esplorazione sempre nuova basata sulle clip su cui ci si è soffermati in precedenza.

Tik Tok è divenuta la piattaforma dei giovanissimi per eccellenza ed è invece meno usata dagli over 25 semplicemente perché i più giovani hanno appreso immediatamente il funzionamento e la rapidità di questo social coinvolgente, mentre per i più grandi è difficile per una mera questione di abitudine.

Cos’è Twitch e come funziona?

Nata come piattaforma di live streaming per gamers ed e-sports, Twitch ha subìto una trasformazione aprendo la strada a molti creators stanchi delle restrizioni di You Tube e altri social.

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Twitch è un social network molto interessante dal punto di vista innovativo. Nato per i gamers che mostravano in live agli utenti della community le loro partite con i videogames, raccontando cosa stavano facendo e intrattenendo il pubblico, riesce a creare una vera e propria community di fans perché legati da un principale interesse comune: il videogame in oggetto. Lo stesso discorso è valido per gli e-sport.

I lockdown hanno incrementato il tempo a disposizione e di conseguenza anche il tempo da trascorrere su Twitch sia come utenti che come streamers creando nuovi canali di intrattenimento capaci di creare community con interessi comuni e di conseguenza vere e proprie amicizie on line. La fascia di età degli utenti di questa piattaforma è molto simile a quella di Tik Tok, anche perché gli “adulti” non riescono a comprendere perché i giovani trovino affascinante guardare altri che giocano a un videogame e ancora credono che i videogames siano giochi da ragazzi.

Le novità di Twitch rispetto alle altre piattaforme sono che i content creator possono mettere a disposizione di chi li segue una serie di “premi” on line da utilizzare durante le live e al contempo possono guadagnare grazie agli abbonati al canale e alla percentuale che la piattaforma stabilisce in base al seguito e alle ore trascorse sulla piattaforma e che ogni utente può creare il suo canale per fare live streaming e fare live chat.

Ciò che davvero ha influito sulla crescita di questa piattaforma è la sensazione di non sentirsi mai soli, neppure mentre si gioca ad un videogames perché riesce a creare rapporti reali in un ambiente virtuale.

Ora anche i boomers hanno scoperto Twitch e gli argomenti trattati si sono ampliati e non vertono più solo sui videogames, ma anche sulla divulgazione, quattro chiacchiere, approfondimenti e molto altro, ma il pubblico molto reattivo rimane ancora entro i 25 anni, gli altri sono ancora mosche bianche.

Sembra semplice fare lo streamer, ma oltre a richiedere una strumentazione idonea per streammare, occorrono delle ottime qualità di interazione e intrattenimento per non annoiare il pubblico e creare community.

Rispetto a You Tube ha ancora il vantaggio di permettere una grande libertà di espressione e il real time delle live mette creators e utenti sullo stesso livello consentendo un’interazione più fluida e concreta a livello interpersonale.

Come vi accennavo prima, difficilmente Zurckerberg resta solo a guardare il successo dei competitors, infatti ha provveduto ad introdurre i Reels su Instagram.

Cosa sono i Reel di Instagram?

I Reels sono stati implementati quest’anno su Instagram e sono una copia quasi perfetta delle clip su Tik Tok. Affinché abbiano successo in termini di visualizzazioni devono essere nativi e non condivisi con il logo di Tik Tok.

L‘età dei fruitori di Instagram si è alzata rispetto a tre anni fa, difatti è rimasta la stessa fascia di utenti che già tre anni fa erano iscritti e con i lockdown sono aumentati gli utenti che utilizzano Instagram, perché si sono iscritti al social in cui erano già presenti amici e conoscenti e questo ha portato inevitabilmente ad un innalzamento della fascia di età, che ad oggi ha un range tra i 25 e i 45 anni.

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È chiaro l’obiettivo di Mark Zuckerberg che attraverso i Reels vuole portare dalla sua gli utenti di Tik Tok, ma quando ci si trova a proprio agio in una piattaforma la migrazione è abbastanza difficile, sarà più semplice che la fame di vanity metrics porti coloro che sono già iscritti a crear Reels, staremo a vedere.

Facebook resta il social network più vecchio, sia in termini di nascita che di utenti, che ora raggiungono tranquillamente la fascia di età over 60, insomma tra i 40 e il 60+ si trovano gli utenti più attivi. Gli aggiornamenti sono stati costanti, dalla creazione di Rooms, all’espansione di funzionalità per i gruppi e via discorrendo, ma in questo periodo è abbastanza impattante aprire il feed di Facebook perché si incappa spesso nell’hate speech, nelle lamentele e sfoghi personali e non è semplice trovare il dialogo, la comunicazione, specie su temi che toccano la morale personale di ciascuno di noi e si creano inevitabili “bolle” di persone polarizzate che facilmente si scagliano contro chi la pensa diversamente.

Facebook sta cercando con tutti i mezzi a sua disposizione di regolamentare proprio questi episodi, affinché non si verifichino, ma con il suo bacino di utenza il lavoro da fare è molto, troppo elevato e ancora non hanno raggiunto un buon livello di controllo.

Conclusioni:

Era molto più semplice gestire anni fa la presenza dei propri figli sui social network, oggi le piattaforme sono numerose e riuscire ad avere un’obiettiva analisi di dove sono e cosa fanno è difficile. La prima cosa che mi sento di dire ai genitori è sicuramente quella di attivare il Parental Control su tutti i dispositivi connessi a Internet. Ma oggi più che mai è necessaria un’educazione digitale che vi permetta di conoscere i pericoli della rete, per anticiparli e approcciarvi al giusto modo con i vostri figli.

Affidarsi a un professionista che sia in grado di educare voi per permettervi di capire e porre in essere la giusta educazione ai ragazzi è un investimento importante per il benessere familiare e non solo.

Conosci tutti questi social network? Li utilizzi? Hai mai pensato di svolgere un corso di educazione digitale?

Scrivimi la tua esperienza da utente, genitore o figlio, per me i feedback sono molto importanti.

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