Il bando Teatro degli Arcimboldi Milano è stato pubblicato dal Comune e apre ufficialmente la corsa per la gestione di uno dei principali spazi dedicati allo spettacolo dal vivo della città. La nuova concessione avrà una durata di dodici anni e non riguarderà soltanto l’attività artistica del teatro, ma anche la riqualificazione dell’edificio che in passato ospitava l’Harry’s Bar, oggi inutilizzato e in attesa di una nuova destinazione.
L’avviso pubblico è già disponibile online e le offerte dovranno essere presentate entro le ore 12 del 30 settembre 2026. Palazzo Marino punta a individuare un soggetto in grado di garantire continuità, investimenti e una proposta culturale capace di mantenere gli Arcimboldi tra i luoghi più importanti del panorama nazionale.
Concessione da dodici anni e canone da 450mila euro
La procedura prevede una concessione di lunga durata, scelta che consentirà al futuro gestore di programmare investimenti e attività con un orizzonte temporale più ampio rispetto al passato. Il canone annuo posto a base di gara è fissato a 450mila euro, importo che potrà essere aumentato dai partecipanti attraverso l’offerta economica.
Nella valutazione delle proposte, tuttavia, il peso maggiore sarà attribuito alla qualità del progetto. L’80% del punteggio complessivo sarà infatti legato agli aspetti culturali e gestionali, mentre il restante 20% dipenderà dall’offerta economica presentata.
Una scelta che conferma la volontà dell’Amministrazione di privilegiare contenuti, progettualità e capacità di sviluppo del complesso piuttosto che il semplice ritorno economico.
Il bando
Con Determinazione Dirigenziale n. 5477/2026 del 03/07/2026 è stato approvato l’Avviso di selezione per la concessione d’uso del Teatro degli Arcimboldi sito in viale dell’Innovazione n. 20, mediante procedura ad evidenza pubblica per attività culturali e di spettacolo.
Gli interessati potranno presentare la domanda di partecipazione entro e non oltre le ore 12.00 del 30 settembre 2026.E’ possibile consultare tutta la documentazione sul bando qui.
Recupero dell’ex Harry’s Bar tra gli interventi richiesti
Tra gli elementi più significativi del nuovo bando figura il recupero dell’edificio affacciato sulla piazza del teatro, lo stabile che per anni ha ospitato l’Harry’s Bar e che dopo la chiusura dell’attività è rimasto sostanzialmente inutilizzato.
Il Comune chiede ai candidati di presentare un progetto capace di riportare in vita quello spazio attraverso un intervento di riqualificazione che lo trasformi in un luogo di incontro, accoglienza e servizi per il pubblico.
L’obiettivo non è soltanto migliorare la fruibilità del complesso, ma anche creare nuove occasioni di aggregazione e attività culturali in un’area che negli ultimi anni ha assunto un ruolo sempre più centrale nella vita del quartiere Bicocca.
Bando Teatro degli Arcimboldi Milano: cosa dovrà offrire il futuro gestore
La proposta culturale dovrà spaziare tra diversi linguaggi dello spettacolo dal vivo. Musica, teatro, danza e produzioni contemporanee saranno chiamate a convivere all’interno di una programmazione che dovrà mantenere un profilo nazionale e internazionale.
Particolare attenzione verrà riservata alle produzioni originali, alle coproduzioni e alle collaborazioni con realtà artistiche italiane ed estere. Allo stesso tempo il Comune chiede un dialogo costante con il territorio, con iniziative rivolte alle scuole, ai giovani e alle associazioni culturali.
L’obiettivo dichiarato è rafforzare ulteriormente il ruolo degli Arcimboldi come grande teatro cittadino aperto a pubblici differenti, capace di ospitare eventi di richiamo senza perdere il legame con il contesto urbano in cui si trova.
Un teatro nato per la Scala e diventato protagonista della città
Il Teatro degli Arcimboldi venne inaugurato il 19 gennaio 2002 con “La Traviata” di Giuseppe Verdi diretta dal maestro Riccardo Muti. La struttura era nata per garantire continuità alla programmazione del Teatro alla Scala durante gli interventi di restauro dello storico edificio del Piermarini.
Terminata quella fase, gli Arcimboldi non hanno perso la loro funzione. Al contrario, nel corso degli anni sono diventati uno dei poli culturali più importanti di Milano, ospitando spettacoli, concerti e attività promosse da realtà prestigiose come il Teatro alla Scala, il Piccolo Teatro, l’Orchestra Verdi e i Pomeriggi Musicali.
La sala da oltre duemila posti continua ancora oggi a rappresentare uno dei principali spazi teatrali italiani per dimensioni e caratteristiche tecniche, elemento che rende particolarmente rilevante la nuova gara pubblica.
Gli investimenti degli ultimi anni e la scadenza dell’attuale gestione
Negli ultimi anni il complesso è stato interessato da diversi interventi di ammodernamento. Tra questi figura il progetto di efficientamento energetico finanziato attraverso il Pnrr, che ha portato all’installazione di pannelli fotovoltaici e all’adozione di sistemi di illuminazione a basso consumo.
Nel 2025 è stato inoltre inaugurato un nuovo spazio multifunzionale al terzo piano, una sala da circa cento posti pensata per ampliare le possibilità di programmazione e ospitare eventi di dimensioni più contenute.
Dal 2020 la gestione è affidata alla società Show Bees, la cui concessione terminerà il 29 aprile 2027. Con la pubblicazione del nuovo avviso il Comune ha quindi avviato con largo anticipo il percorso che porterà all’individuazione del futuro concessionario.
Bando Teatro degli Arcimboldi Milano, corsa aperta fino al 30 settembre
Le candidature potranno essere presentate fino alla fine di settembre e nei prossimi mesi si capirà quali operatori culturali, fondazioni o società decideranno di partecipare alla gara.
La sfida non riguarda soltanto la gestione di un teatro già consolidato, ma la possibilità di contribuire alla crescita di un’intera area della città attraverso investimenti, nuove attività e servizi destinati al pubblico. Per chi si aggiudicherà la concessione si tratterà di guidare uno dei simboli della cultura milanese per i prossimi dodici anni, in una fase in cui il settore dello spettacolo continua a cercare nuovi modelli di sostenibilità e sviluppo.























