Un decreto in fase di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale specifica le modalità e i vantaggi del pagamento della tassa rifiuti mediante il sistema PagoPa

 

Digitalizzazione della Pubblica amministrazione: è la chimera dello Stato italiano, che, però, qualche volta fa segnare un punto a proprio vantaggio.

Come nel caso che stiamo per raccontarvi.

Sembra infatti che a partire dal prossimo anno Tari, la famigerata tassa sui rifiuti, sarà onorabile anche in modalità remota. Cioè, attraverso il sistema di pagamento digitale PagoPa.

Così recita un decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze in fase di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

La misura rientra nel generale piano messo in atto dalla Pubblica amministrazione per snellire i rapporti con i cittadini contribuenti, e coinvolge questi ultimi, i Comuni e le aziende precettate per la realizzazione delle infrastrutture informatiche utili allo scopo.

Una volta ricevuto l’avviso di pagamento, infatti, il cittadino utente dovrà decidere quale Prestatore di Servizi di Pagamento (PSP) impiegare per onorare il debito relativo alla Tari, attraverso la compilazione della Richiesta di Pagamento Telematico (RPT).

Il tutto garantisce l’istantaneità dell’incasso, così da evitare ritardi, diminuire l’evenienza di more, scongiurare l’evasione fiscale.

Un effetto benefico, dicono inoltre, dovrebbe riverberarsi anche all’interno dei gangli stessi della Pa, poiché gli stessi ritardi che talvolta si accumulano tra enti, per esempio tra un Comune e la Provincia di riferimento o la Regione in merito alla ripartizione del provento della tassa, andrebbero a sparire.