Taglio accise benzina di 30,5 centesimi prorogato fino al 5 ottobre

da | 2 Set 2022 | Economia, Fisco e Tasse

Il Governo ha prorogato ulteriormente il taglio accise benzina di 30,5 centesimi di euro su ogni litro di benzina e gasolio e in misura inferiore su GPL e metano.

 

Taglio accise benzina di 30,5 centesimi prorogato fino al 5 ottobre

L’esecutivo guidato da Mario Draghi ha infatti rinnovato lo sconto sui carburanti, attualmente previsto al 20 settembre, fino al 5 ottobre 2022 mediante l’ennesimo decreto interministeriale firmato dai ministri della transizione ecologica Cingolani e dell’economia Franco.

“Il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, e il Ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, hanno firmato il Decreto Interministeriale che proroga fino al 5 ottobre le misure attualmente in vigore per ridurre il prezzo finale d ei carburanti. Si estende così fino a tale data il taglio di 30 centesimi al litro per benzina, diesel, gpl e metano per autotrazione.” si legge nel comunicato.

 

Il taglio accise non basta secondo Assoutenti

Il taglio accise è una misura non più adeguata, servono interventi strutturali e di lunga durata: è quanto dichiarato da Assoutenti.

Il Governo non può pensare di affrontare il problema dei prezzi dei carburanti prorogando ogni 15 giorni il taglio delle accise, e deve studiare soluzioni strutturali e sul lungo periodo.

Lo afferma Assoutenti, commentando l’arrivo di un decreto ministeriale (Mef e Mite) che prorogherà al 5 ottobre gli interventi sulle accise.

“Ci sembra francamente poco – afferma il presidente Furio Truzzi Il taglio delle accise è una misura oramai superata e non più adatta ad affrontare l’emergenza prezzi in Italia, soprattutto alla luce della nuova risalita di benzina e gasolio alla pompa. La questione carburanti va affrontata in modo serio, attraverso interventi strutturali sulla definizione dei prezzi e una lotta serrata alle speculazioni, in modo da consentire riduzioni dei listini sul lungo periodo”.

“Ci auguriamo che il prossimo Governo sappia trattare il tema carburanti in modo più incisivo, e ricordiamo che la crescita dei listini di benzina e gasolio ha effetti diretti sull’inflazione e sull’economia, determinando il rialzo dei prezzi di tutti i prodotti trasportati” – conclude Truzzi.

Autore: Marco Marasco