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Lo Studio Rossi di Milano mette a conoscenza di una circolare recentemente emessa dall’Inps che chiarisce sull’autoisolamento da Covid-19, in quanto equiparabile a uno stato di malattia

 

Uno dei provvedimenti più importanti contenuti all’interno del decreto Cura Italia è quello che riguarda la regolamentazione della quarantena: cosa succede al lavoratore dipendente che è stato affetto da Coronavirus e che, conseguentemente, ha dovuto rispettare il suddetto periodo di autoisolamento?

Ebbene, la giurisprudenza dell’Inps ha stabilito che una simile condizione è del tutto equiparata a uno stato di malattia.

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Perciò, gli esperti dell’Istituto hanno provveduto a elaborare le istruzioni necessarie affinchè il dipendente coinvolto riceva una corretta tutela previdenziale.

In quest’ottica, il primo onere a carico del lavoratore è la presentazione di un certificato di malattia ufficiale, che attesti l’avvenuto periodo di quarantena e in cui il medico curante indichi gli estremi del provvedimento emesso dall’operatore di sanità pubblica.

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Tale documento dovrà essere prodotto in formato telematico; se, eccezionalmente, in formato cartaceo, lo stesso dovrà essere inoltrato alla sede Inps entro due giorni dalla data di intestazione.

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In secondo luogo, le istruzioni Inps specificano le casistiche in cui la quarantena è omologata alla malattia, e cioè:

  • Quarantena con sorveglianza attiva
  • Permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva
  • Quarantena precauzionale

Leggi tutto l’articolo dello Studio Rossi Consulenza del Lavoro.

 

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