Stato di emergenza, verso la proroga di Draghi fino al 31 dicembre. Cosa cambierebbe nel concreto

16 Giu 2021 | Coronavirus

La proroga sullo stato di emergenza in Italia è in fase di valutazione e potrebbe estendersi sino a fine anno. Ecco cosa cambierebbe nel concreto.

 

Sono passati solo pochi giorni da quando il ministro della Salute Roberto Speranza ha detto che sperava nella fine dello stato di emergenza a luglio, ma pare che Draghi sia intenzionato a mantenerlo sino a fine anno.

La decisione ufficiale sarà presa entro 44 giorni, data ultima entro la quale il Consiglio dei Ministri può prorogare lo stato di emergenza senza un passaggio parlamentare. Un eventuale prorogata dopo quella data necessiterebbe di un provvedimento di legge e non più di una semplice delibera.

Lo stato di emergenza è regolato dalla legge del 24 febbraio 1992 n.225 come da ultimo modificata dal D.L. n.59/2012 (Disposizioni urgenti per il riordino della protezione civile). Se è vero che oggi i Dcpm non sono più frequenti come nelle fasi più acute dell’emergenza è anche vero che la possibilità di una proroga dello stato di emergenza sino all’ultimo giorno dell’anno è uno scenario più che probabile.

Speranza, optando speranzosamente per la fine dello stato d’emergenza il 31 luglio, avrebbe intenzione di lanciare un segnale positivo al Paese, segnale che, forse, non arriverà.

Ma cosa cambia, nel concreto?

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La dichiarazione di stato d’emergenza conferisce poteri Straordinari al governo e alla Protezione Civile; esso permette inoltre di creare Dcpm (interventi speciali con ordinanze in deroga alle disposizioni di legge, sempre nel rispetto dei limiti costituzionali).

Lo stato d’emergenza consente anche di bloccare voli, per motivi sanitari, per e da gli Stati considerati a rischio o di limitare gli ingressi in alcuni Paesi. Se lo Stato d’emergenza sarà prorogato, il governo potrà adottare altri Dcpm dopo il 31 luglio, incluse eventuali nuove restrizioni se i contagi tornassero a salire dopo l’estate.

Lo Stato d’emergenza è stato decretato un anno fa, il 31 gennaio del 2020, con scadenza il 31 luglio 2021 (poi prorogato). Le parole di Speranza, avevano fatto sperare in un cambiamento, con la sua dichiarazione in merito all’offrire, appunto, un segnale positivo al Paese terminando lo Stato d’emergenza il 31 luglio 2021. “Quarantacinque giorni durante una pandemia sono un tempo notevole per poter fare previsioni” ha detto lo stesso Speranza.

Maria Stella Gelmini, titolare per gli Affari Regionali, si era espressa in un modo simile a quello di Speranza, sostenendo che, sebbene non ne abbiano ancora parlato in Consiglio dei ministri, i tempi possano essere maturi per chiudere la fase emergenziale e attrezzarci con gli strumenti ordinari.

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C’è chi, nonostante l’ottimismo di Speranza, è piuttosto sicuro che questo sarà “smentito” e che ci sarà una proroga sicura dello Stato d’emergenza. Quello che è certo è che, rispetto all’estate scorsa, non avevamo i vaccini a disposizione e che è estremamente importante rispettare le varie misure (distanza sociale, indossare la mascherina…) anche durante le vacanze per evitare un rialzo del numero di contagi in autunno.