Stato di emergenza in Lombardia per siccità, la richiesta di Fontana

da | 2 Lug 2022 | Ambiente, Emergenza Siccità

Stato di emergenza in Lombardia per siccità

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha comunicati di “aver inviato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri la richiesta della dichiarazione dello stato di emergenza nazionale per la crisi idrica in atto sul territorio lombardo, accompagnata da una dettagliata relazione tecnica sulla situazione di criticità per le condizioni di elevato deficit idrico”.

Il governatore, come si legge sul sito della Regione Lombardia, ha spiegato che la situazione meteo idrologica del periodo novembre 2021 – giugno 2022, ha generato una condizione di deficit idrico generalizzato.

Condizione che ha portato la Regione ad adottare specifiche misure. Questo è avvenuto sia per il settore idrico che irriguo.

Si è trattato di misure volte a contenere quanto più possibile gli effetti sulla popolazione e sul sistema agricolo.

 

Il sostegno della Regione al settore agricolo

E proprio relativamente al settore dell’agricoltura il presidente Fontana ribadisce come “fin dall’inizio di queste criticità, Regione Lombardia, anche e soprattutto attraverso accordi mirati con i gestori idroelettrici, abbia attivato tutte le procedure necessarie per sostenere questo settore. Così da fare in modo che il primo raccolto fosse garantito”.

“In tal senso – conclude Fontana – è necessario e indifferibile che le attuali ‘erogazioni irrigue’ possano durare almeno fino al 15 luglio. Questo per non vanificare quanto fatto finora”.

 

Gli investimenti e gli interventi messi in campo

Gli interventi volti a salvaguardare la popolazione e a fornirle assistenza, e quelle necessarie per il ripristino della funzionalità delle reti infrastrutturali, sono 652 per i settori idropotabile ed irriguo (311 interventi di soccorso e assistenza alla popolazione e 341 interventi di ripristino della funzionalità dei servizi pubblici), per un totale di 24 milioni di euro (di cui 10,7 milioni per interventi attivati o in corso di realizzazione e 14 milioni per 81 interventi da attivare).

A tali attività vanno aggiunti ulteriori 67 interventi da realizzare per ridurre il rischio residuo nelle aree colpite dagli eventi emergenziali, per un totale di 73,6 milioni di euro (di cui 27,1 milioni di euro per 54 interventi relativi il settore idropotabile e circa 46 milioni di euro per 13 interventi per il settore irriguo).

“Quest’ultimi interventi – ha proseguito l’assessore Foroni – sono principalmente volti a migliorare ulteriormente l’efficienza delle reti. Il sistema regionale è comunque attivo da anni con la programmazione e realizzazione di interventi di prevenzione, per circa 34,3 milioni di euro investiti sul settore idropotabile. Fondi destinati soprattutto a migliorare la qualità delle acque e a garantirne la fruibilità riducendo gli sprechi e ampliando le fonti di approvvigionamento”.

Ulteriori informazioni a riguardo sul sito della Regione Lombardia.

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