Spostamenti a Natale, Italia verso la zona rossa. Dpcm e controlli in arrivo

18 Dic 2020 | Coronavirus

Attesa nel pomeriggio la riunione dei ministri di Governo, che con ogni probabilità stabilirà il nuovo blocco della mobilità. Previsti controlli nei locali di intrattenimento e su strade, nelle stazioni ferroviarie, presso i porti e gli aeroporti

 

Si deciderà oggi alle ore 18, in occasione del Consiglio dei ministri dedicato, il destino dell’Italia durante le Festività di Natale e di Capodanno.

Quante e quali saranno le restrizioni alla mobilità individuale che il Governo stabilirà per arginare il rischio Coronavirus in un periodo visto dagli esperti come un vero e proprio spauracchio per quanto riguarda i contagi?

È sufficiente a darcene un’anteprima la dichiarazione rilasciata ieri ai microfoni di Sky Tg24 dal ministro degli Affari Regionali, Francesco Boccia: “È evidente che stiamo andando verso restrizioni nel periodo delle festività. Se qualcuno ipotizza feste, cenoni e assembramenti sbaglia clamorosamente. Questo non significa rinnegare nulla, il modello a zone rosse, arancioni e gialle continuerà anche a gennaio e febbraio. Solo per il periodo che va dalla vigilia di Natale all’Epifania, ora vediamo se fino al 3 o al 6 gennaio, più restrizioni ci sono e meglio è“.

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Nel dettaglio, l’idea alla quale l’Esecutivo sembra si sia messo all’opera prevederebbe l’istituzione di un’unica zona rossa ampliata indiscriminatamente a tutto il Paese nelle giornate di Natale, Santo Stefano, 31 dicembre e 1 gennaio.

Non solo. Nei giorni immediatamente successivi al Capodanno, quindi 2 e 3 gennaio, pur annullandosi la zona rossa, rimarrebbero comunque in vigore misure da zona arancione. Il che rappresenta un compromesso rispetto alla linea del partito rigorista, che desidera misure di allerta massima fino al 6 gennaio compreso.

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Sortiranno queste decisioni l’effetto sperato?

Me lo auguro, ma a questo punto non lo so” ha fatto eco a Boccia l’infettivologo Massimo Galli.

A tale proposito, un ruolo decisivo è quello dei controlli.

Qui, il Governo non vuole più sbagliare. Pertanto, il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ha fatto sapere, tramite un comunicato ufficiale, che “mirate attività di controllo interesseranno i locali pubblici e di intrattenimento, nonché le aree abitualmente ritrovo di giovani. In vista della intensificazione degli spostamenti, legata alla entrata in vigore, dal prossimo 21 dicembre, di ulteriori misure restrittive della mobilità del territorio nazionale, saranno poi pianificati specifici servizi sulla rete viaria stradale ed autostradale e, per evitare assembramenti, nelle stazioni ferroviarie, portuali e aeroportuali, nonché presso i terminal di trasporto pubblico”.

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