Sostenibilità, intelligenza artificiale e realtà virtuale: Premio Innovazione SMAU

da | 29 Set 2021 | Eventi e Fiere

Sostenibilità, intelligenza artificiale e realtà virtuale: i progetti di Gardaland, Lucart, Consorzio Morellino di Scansano e Aceto Balsamico di Modena tra i candidati al Premio Innovazione SMAU

 

Innovazione e sostenibilità sono due temi al centro del presente, due cardini che portano le imprese a ripensare il proprio modello di business per costruire un futuro di maggiore benessere. Dall’agricoltura all’industria alla digitalizzazione dei processi produttivi nelle filiere tradizionali fino ad arrivare ai progetti più significativi e moderni per il risparmio energetico, la sensibilità di grandi corporate e PMI verso i temi della crescita sostenibile passa fuori e dentro l’organizzazione per far nascere nuovi progetti di innovazione e sostenibilità, con al centro le persone e le eccellenze italiane, favoriti dalla collaborazione delle imprese con le startup per raggiungere insieme gli obiettivi fissati nell’Agenda 2030.

Cambiare i modelli di produzione e consumo è stato uno dei passi portato avanti nell’ultimo anno da Lucart, Gardaland, Consorzio Morellino di Scansano e Consorzio Aceto Balsamico di Modena[1], tra le organizzazioni candidate al Premio Innovazione Smau – saranno più di 60 le realtà selezionate – che presenteranno i propri progetti nell’ambito di Smau Milano, il 12 e 13 ottobre 2021.

Smart zone sostenibili e app salta-code: i servizi digitali di Gardaland per rendere più gradevole l’esperienza dei visitatori

Digitalizzare alcuni dei servizi al visitatore per migliorare l’esperienza ha portato anche Gardaland, il più famoso parco giochi d’Italia, a mettere in atto nuove strategie integrando ai propri servizi sistemi innovativi come Qoda, l’applicazione che consente di stimare i tempi di attesa delle attrazioni del parco e di prenotare il proprio turno di ingresso online scansionando il QR code o il BARcode del biglietto. Ma il parco giochi, che arriva ad accogliere 25 mila persone in un giorno, ha pensato anche all’esigenza di ricaricare la batteria degli smartphone o del proprio tablet creando una Smart zone, un’area di circa 40 metri situata vicino alle aree ristoro in cui oltre alle colonnine di ricarica sono state installate panchine smart che permettono la ricarica per induzione. Le Smart zone sono pensate per essere autonome dal punto di vista energetico, grazie all’installazione di impianti fotovoltaici per la produzione dell’elettricità.

“La nostra innovazione è di servizio, pensata per rendere sempre più gradevole e interattiva la permanenza dei visitatori nel parco”, commenta Danilo Santi, Direttore Generale di Gardaland srl.

Il vino si fa green: il progetto di sostenibilità del Consorzio Morellino di Scansano ed Enel X

La salvaguardia delle risorse attraverso l’innovazione è un tema che ha interessato anche il Consorzio Morellino di Scansano, realtà toscana conosciuta nel mondo per la produzione dell’etichetta Morellino Toscano DOC. Attento da sempre allo sviluppo sostenibile della zona di origine, il Consorzio ha lanciato il progetto “Morellino Green” per l’installazione di stazioni di ricarica elettrica nel territorio della denominazione, consolidando l’area del Morellino come una delle prime DOCG EV friendly d’Italia. Ad oggi sono state installate 11 stazioni di ricarica, 10 all’interno di aziende associate e una in prossimità della sede del Consorzio a Scansano. Tra gli altri progetti, il Consorzio ha aggregato importanti partner quali Enel X, Terme di Saturnia, Parco della Maremma, Movimento Turismo del Vino Toscana, BMC Switzerland e Coravin per realizzare Visit Morellino, un portale in cui è possibile trovare proposte turistiche green per avvicinarsi al mondo del vino, seguire itinerari a piedi, in bicicletta, a cavallo e per soggiorni termali. A novembre 2020, inoltre, la partnership con Enel X ha permesso al Consorzio di promuovere un progetto di formazione e informazione rivolto alle aziende consorziate sulle tematiche di sostenibilità e circular economy, tra cui la produzione di energia rinnovabile, l’efficientamento energetico, l’energy management, lo sviluppo della mobilità elettrica da applicare alle attività nei vigneti, ai processi di produzione e alle attività accessorie svolte in cantina. I consorziati potranno inoltre usufruire della Circular Economy Report, una piattaforma sviluppata da Enel X che consente l’analisi di un’azienda e delle linee di prodotto per attribuire un voto, da 1 a 5, sulla base del quale l’imprenditore può decidere con maggiore consapevolezza le azioni da intraprendere verso l’incrementamento energetico e la sostenibilità. Le analisi periodiche effettuate dalla piattaforma consentiranno la realizzazione di un osservatorio periodico, in grado di misurare in forma aggregata e anonima il grado di maturità circolare dell’intero perimetro consortile e del territorio in cui esse operano, mappando i miglioramenti in termini di circolarità complessiva ed energetica come produzione da rinnovabile, saving energetici o utilizzo di mezzi elettrici. L’accordo con Enel X consentirà inoltre al Consorzio di continuare il percorso di sostenibilità Morellino Green e ampliare la rete di stazioni di ricarica elettrica sul territorio della denominazione.

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“Le risorse naturali sono il valore aggiunto del Morellino DOCG. Con l’Economia Circolare si può rafforzare l’alleanza tra territorio e aziende vinicole, per un turismo consapevole e per aprirsi a nuovi mercati”, spiega Alessio Durazzi, Direttore Consorzio Morellino Toscano DOC.

L’intelligenza artificiale entra in Lucart per abbattere gli sprechi nella produzione della carta

Il bisogno di innovazione e di rendere i sistemi di produzione più sostenibili ha toccato anche settori abituati a una filiera tradizionale come quello della produzione della carta. L’attenzione all’efficientamento energetico di Lucart, storica azienda italiana produttrice di carta fondata nel 1953 a Porcari, Lucca, oggi multinazionale europea per la produzione di prodotti tissue, airlaid e delle carte monolucide per imballaggi flessibili. Con una capacità produttiva annua di oltre 395 mila tonnellate di carta, per migliorare il processo di produzione l’azienda ha attivato una collaborazione con la startup Crossnova per sviluppare un sistema informatico proprietario che fosse in grado di rilevare in tempo reale, elaborare e restituire i dati relativi al processo di fabbricazione della carta.

La filiera cartaria ha specificità tali da non poter essere misurate con i prodotti disponibili sul mercato e fino a oggi le macchine da carta non erano provviste di line-monitoring. La collaborazione tra Lucart e la startup ha permesso la realizzazione di un sistema proprietario in grado di supervisionare la cartiera in modo automatizzato. La soluzione, chiamata ‘supervisore di cartiera’, è stata testata a maggio 2021 nell’ambito del progetto pilota sullo stabilimento di Porcari, a Lucca, il centro che detiene l’expertise maggiore all’interno del Gruppo, dopo un lungo periodo di studio e confronto a opera di un team integrato di esperti IT e del comparto business. Grazie a una serie di sensori la piattaforma è in grado di rilevare direttamente dalle macchine le informazioni ritenute utili. I segnali raccolti vengono trasmessi a un operatore che può monitorare in real time l’andamento della macchina e intervenire quando è necessario. Inoltre, il sistema è collegato alla piattaforma di business intelligence aziendale QliK Sense per consentire a Lucart di integrare nel proprio database tutti i dati raccolti.

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In questo modo è possibile avere una reportistica dettagliata che permette di analizzare i parametri generali di andamento delle macchine, come produttività o quantità dei consumi e degli scarti, al fine di ottimizzare la produzione, stabilire i settaggi più efficaci e stilare delle best practices per un miglioramento continuo. La piattaforma, aperta e flessibile, prevede nel 2022 una implementazione con strumenti per l’analisi e l’ottimizzazione delle materie prime. L’obiettivo di Lucart è rendere più intelligente il processo di produzione, grazie all’utilizzo di intelligenza artificiale, machine learning e predictive analytics. L’innovativo sistema consente quindi di ottimizzare i costi di produzione, ridurre i colli di bottiglia e bloccare i fermi macchina non pianificati. Permette anche di concentrare i migliori operatori su problematiche specifiche e agire in maniera mirata sulla formazione. Inoltre, favorisce un maggior controllo sui consumi energetici, un allineamento qualitativo e più collaborazione tra le sedi.

“Abbiamo realizzato una piattaforma aperta che elabora una serie di dati sulle macchine per ottimizzare consumi energetici e performance, ma che potrà essere implementata con IA e Machine Learning”, commenta Massimiliano Bartolozzi, Lucart Group.

Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena: la realtà virtuale porta il prodotto nel mondo

Costruire un’esperienza sensoriale attraverso il digitale è stato il cambio di passo del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena che ha ripensato l’esperienza al consumatore del famoso aceto modenese, conosciuto in tutto il mondo, quando la pandemia ha costretto l’azienda a ridurre in modo drastico le fiere e gli eventi in presenza. Dall’idea è nato un video esperienziale che oggi consente di immergersi a 360 gradi nel mondo dell’Aceto Balsamico di Modena IGP per conoscere la storia d’origine del prodotto e le sue caratteristiche. Con la startup Digital Mosaik di Trento, infatti, il Consorzio ha registrato un’esperienza di realtà virtuale che permette oggi ai consumatori e agli appassionati di emozionarsi come se le distanze geografiche non esistessero.

“La nostra denominazione è conosciuta in tutto il mondo, ma il prodotto non lo è altrettanto: dobbiamo continuare a fare entrare i consumatori in questo mondo. Quello della realtà virtuale è un mondo in piena evoluzione e con grandi potenzialità, non solo nel mondo dell’entertainment ma anche a fini commerciali, educativi ed informativi. Abbiamo voluto trasportare l’utente in un piacevole ma dinamico percorso sensoriale, per un’esperienza che punta a fissare, nelle mente del consumatore, le caratteristiche distintive del prodotto autentico”, commenta Federico De Simoni, Direttore del Consorzio.

I progetti candidati al Premio Innovazione Smau 2021

 Le esperienze riportate sono solo alcune delle centinaia di testimonianze che ogni anno l’Osservatorio Smau raccoglie e valorizza attraverso il Premio Innovazione Smau, un riconoscimento che ha l’obiettivo di guidare le aziende nel trovare nuovi modelli di ispirazione, dalla condivisione delle esperienze già in atto.  Il Premio Innovazione verrà consegnato il 12 e 13 ottobre a Milano in occasione di SMAU, l’evento di riferimento sull’innovazione per le imprese e i professionisti italiani.

Per info https://www.smau.it/milano/

[1] https://www.smau.it/milano/casi-successo