Ambiente     Animali     Arredamento     Arte-Cultura     Economia     Edilizia-Immobili     Energia     Eventi     Fiere     Food     Lavoro     Libri     Marketing     Mobilità-Viaggi     Moda     Musica     Salute-Benessere     Tecnologia

Sicuri di sapere a cosa serve la progettazione PCB?

da | 6 Giu 2024 | Tecnologia

Il mondo dell’elettronica, negli ultimi decenni, ha subito una rivoluzione importante. Così come i circuiti elettronici, il cui processo di creazione si è rinnovato, fino a raggiungere importanti novità nel settore.

Pensate che, fino a non molto tempo fa, si effettuavano “esperimenti casalinghi” per creare circuiti stampati. Oggi, per la progettazione PCB ci si rivolge ad aziende del settore come VT100.srl, che accompagna la clientela sin dalla fase iniziale.

Offriamo una panoramica, parlando della storia dei circuiti stampati, ma anche della progettazione PCB ai giorni nostri: a cosa serve? E quali sono i campi di applicazione?

 

La storia dei circuiti stampati

La progressione tecnologica per le imprese ha significato molto, se non tutto, come la possibilità di offrire alla propria clientela prodotti sempre più slim (basti pensare alla differenza di “peso” dei nostri computer fino a qualche anno fa).

Ma quando e come è avvenuta la “miniaturizzazione”? Grazie ai circuiti stampati, ovvero la progettazione PCB, i cui standard di settore si sono evoluti con il tempo, raggiungendo un “approccio produttivo ad alta densità”, e ovviamente in miniatura.

Per comprendere la storia, però, è necessario tornare indietro di un centinaio di anni, esattamente a cavallo tra il 1880 e il 1900, quando l’elettricità iniziò a diffondersi in modo capillare sia nelle aree urbane quanto rurali.

Sebbene l’elettricità sia stata scoperta, di fatto, circa 2000 anni fa, ci sono voluti epoche e secoli per iniziare i primi esperimenti.

Quindi, sì, per i primi circuiti stampati abbiamo atteso anni dopo il 1880, per un semplice motivo: tutte le scoperte e gli avanzamenti della tecnologia della Gilded Age ci hanno permesso di accrescere la conoscenza.

Intorno agli inizi del XX secolo, iniziarono gli sviluppi dei circuiti stampati: il primo apparecchio al mondo è datato nel 1943 ad opera di Paul Eisler. Oggi, il mercato dei PCB vale miliardi, tanto da raggiungere i 79 miliardi solo negli USA nel corso del 2024, come da previsioni.

 

A cosa serve la progettazione PCB?

Per quanto gli appassionati di elettronica non abbiano mai smesso di sperimentare – ed è un bene per il progresso! – le imprese si avvalgono della collaborazione di esperti per la progettazione PCB al giorno d’oggi.

Cosa sono, quindi, i circuiti stampati, noti anche come PCB (Printed Circuit Board)? Possiamo definirla come una struttura elettronica con funzionalità diverse in base alla progettazione e a cosa verrà impiegata nel processo di produzione.

Va sottolineato che è una catena di produzione a sé stante, poiché, in virtù dei passi in avanti compiuti dalla tecnologia, le performance dei dispositivi elettronici sono molto più performanti.

L’uso di macchinari specializzati dà la possibilità di creare strutture altamente complesse, come circuiti stampati con 4 oppure 8 strati. Realizzare manualmente PCB tanto avanzati è praticamente impossibile.

 

I diversi campi di applicazione

La tecnologia è presente in gran parte dei settori attuali, da quello medico fino al militare. Pensiamo alla possibilità di realizzare strumenti avanzati per i dottori, con la possibilità di monitorare la salute dei pazienti. Ma i circuiti stampati vengono richiesti anche nel campo aerospaziale o militare.

Al di là di tutto, ricordiamo che i circuiti elettronici non sono mai uguali: possono differire in base alla potenza di corrente, per uso nei differenti settori (automotive, home automation, medicale, energy management, automazione industriale e strumentazioni, vending ecc), o per frequenze di lavoro.

Da qui nasce l’esigenza di adottare un approccio differente per la realizzazione in base ai criteri elencati, che comunque sono solamente una parte.

Gli esperti analizzano i criteri di progettazione di un PCB sulla base di quanto richiesto dal cliente, prendendo in esame scenari pratici e tecnici. Va tenuto presente che per la creazione dei circuiti stampati vengono usati degli strumenti altrettanto sofisticati.

E, più in generale, la qualità non è dettata unicamente da quanto richiesto dal cliente. Per ciascun settore di applicazione, è doveroso comprendere gli standard qualitativi, con controlli severi per eventuali certificazioni.

Rispetto a quando gli appassionati di elettronica sperimentavano in casa, dunque, di passi in avanti ne sono stati fatti, non solo per il progresso, ma anche per la sicurezza stessa.

 

Quali sono le tipologie di circuiti stampati?

Uno dei modelli più comuni di circuiti stampati è quello assemblato su substrato rigido, ma ovviamente ce ne sono tantissimi, e altrettanti sono i materiali con cui è possibile progettarli.

È il caso del PCB monofaccia, che viene di solito montato su una superficie singola; si presenta sovente in rame ed è rivestito con maschera di saldatura. Esiste anche un PCB a doppia faccia, o ancora multistrato, PCB rigidi, PCB rigido-flessibili, PCB flessibili.

E potremmo continuare con PCB con anima in metallo o persino in ceramica. Quest’ultimo è il meno diffuso, poiché viene realizzato quando la conduttività termica dell’applicazione presenta un livello elevato.

Per la creazione di schede elettroniche PCB, ribadiamo l’importanza di rivolgersi alle aziende con esperienza, che possano accompagnare sin dalla fase di analisi, con quotazione su misura e studio dei requisiti previsti dalle attuali normative.