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La società specializzata nel car sharing 100% elettrico ritira le proprie vetture fino a maggio: troppi atti di vandalismo e paletti burocratici del Comune

 

Sono gialle, piccole ed elettriche, e almeno fino al prossimo mese di maggio non le vedremo più.

Parliamo delle mini automobili ad alimentazione verde della società Sharengo, che a Milano ha deciso di sospendere la fornitura del servizio.

Motivazione ufficiale, la necessità di ammodernare la flotta.

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Sospendiamo temporaneamente l’attività di car sharing per migliorare il servizio e per rinnovare il parco mezzi” si legge in una nota dell’azienda, recentemente passata alla nuova proprietà del marchio olandese Force of Nature.

In realtà, all’ombra della Madonnina, la vita, per le imprese di car sharing, non sembra essere più così tanto agevole.

Tanto per cominciare c’è l’annoso e grave problema del vandalismo: Sharengo non è immune dal contagio, come dimostra la distruzione di una propria vettura a opera di alcuni minori lo scorso Natale, nel quartiere Bocconi.

In secondo luogo, per le aziende attive nel settore del noleggio pubblico delle auto esistono alcuni paletti, recentemente posti dall’ex municipalizzata A2A e dal Comune.

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L’azienda elettrica, infatti, ha intenzione di rinnovare l’intera rete delle colonnine di ricarica per gli automezzi, il che comporterà un inevitabile interruzione del servizio di noleggio.

Palazzo Marino, invece, ha appena battezzato un nuovo bando: le aziende che intendano effettuare servizio di car sharing in città sono sottoposte all’obbligo di effettuare il ricambio completo dei mezzi ogni quattro anni.

 

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