La SFBM incaricata della normazione delle bombole a idrogeno e biometano

da | 1 Ago 2024 | Energia

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A pochi giorni dalla presentazione del nuovo sistema della SFBM per il tracciamento per le bombole a metano con QR code, avvenuto nella sede del Gse alla presenza del ministro Pichetto, alla società guidata dal Professor Marco Mele è stato affidato un altro prestigioso e delicato incarico.

Il Comitato internazionale ISO, presieduto dall’ingegnere Flavio Merigo, a capo di Assogasmetano, ha chiesto infatti alla SFBM di contribuire alla normazione per l’utilizzo di bombole contenenti una miscela di idrogeno e biometano per il trasporto marittimo. Una attività propedeutica all’emissione del Regolamento nazionale per l’utilizzo di tale composto anche per la conversione dei natanti esistenti.

Un compito particolarmente importante perché il biometano in miscela con l’idrogeno rappresenta una valida e percorribile alternativa ai carburanti tradizionali per alimentare barche e navi, per far sì che anche questo settore partecipi appieno al processo di transizione ecologica.

“Un percorso – ha sottolineato Marco Mele – che deve essere pragmatico e non ideologico e al quale stiamo contribuendo su più fronti”.

La SFBM, che si occupa da oltre 50 anni della sicurezza delle bombole a metano per veicoli privati e pubblici tramite revisioni e collaudi periodici, sta infatti lavorando sulla sicurezza delle future bombole ad idrogeno, con la ricerca affidata dal Mase, e anche su quella delle bombole contenenti metano/biometano in miscela con l’idrogeno, incarico affidato dall’Iso.

“La richiesta del Comitato internazionale di partecipare alla normazione per l’utilizzo della miscela per il settore marittimo – ha spiegato l’Au – è per noi motivo di grande orgoglio.

E’ un comparto differente, quello marittimo, da quello dell’autotrazione su cui siamo un punto di riferimento, ma intendiamo mettere a disposizione la nostra competenza con la massima serietà”. Una serie di nuove attività per la società che, anche per il primo semestre del 2024 registra un bilancio positivo e ben oltre le aspettative.

Parliamo di un utile di 1 milione e 300mila euro e di un Ebitda di 2,136 mln a fronte di una previsione di budget di – 678 mila euro (principalmente imputabile ad un atteso aumento di costi). Numeri che fotografano lo stato di salute della società e il cambio di passo impresso dalla gestione del professor Mele.

Un cambiamento radicale che l’Amministratore unico ha saputo attuare grazie ad una politica di taglio dei costi, di ottimizzazione del lavoro degli stabilimenti, di un minor ricorso ai service esterni, che rappresentano, insieme all’acquisto delle bombole, la maggior voce di spesa.

“Sono molto soddisfatto di essere riuscito, grazie anche ad un importante lavoro di squadra, a portare in utile la società che, dopo anni in perdita, ora si sta non solo stabilizzando ma sta producendo risultati sempre migliori. Gli utili verranno reinvestiti nei molti progetti che abbiamo.

Vogliamo confermarci punto di riferimento non solo per la sicurezza dei mezzi a metano ma anche per quella dei futuri mezzi che verranno alimentati da una miscela di biometano ed idrogeno e ad idrogeno. Si tratta di una sfida importante che siamo pronti ad affrontare, avendo ormai risanato la Sfbm”.


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