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Dal 26 aprile le regioni gialle saranno 11, forse anche di più, ecco perché è possibile pensare seriamente a una progressiva riapertura delle scuole, ha affermato Mariastella Gelmini, Ministro degli Affari regionali.

 

Ancora non siamo ad un ritorno completo alla libertà

Così tante regioni gialle sono sicuramente un buon segno perché significa che i posti in terapia intensiva a causa del Covid sono diminuiti, così come il numero dei contagi.

Tuttavia, è sbagliato pensare che ciò equivalga a un ritorno completo alla libertà.

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Il virus, infatti, è ancora presente e quindi è importante conquistare delle libertà pur continuando a rimanere prudenti. L’ottimo risultato dell’elevato numero di regioni che saranno gialle è merito dell’impegno e dei sacrifici degli italiani.

Il coprifuoco è stato imposto alle 22 in base a una consultazione con il Cts e ci sono buone possibilità che, adottando dei comportamenti corretti, possa passare alle 23, poi alle 24 e infine non ci sarà più, però nessuno, al momento, può predire con sicurezza quando avverranno questi passaggi e soprattutto la completa eliminazione del coprifuoco.

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Dobbiamo vaccinare tutti il prima possibile

Continuare la campagna di vaccinazione è l’obiettivo primario. Il ministro per gli Affari regionali Gelmini ha detto che le dosi stanno finalmente arrivando e gli operatori sanitari stanno somministrando le dosi.

Vaccinare l’intero Paese è l’obiettivo finale, l’unico modo per tornare davvero alla normalità o quantomeno a una nuova normalità.

Ogni giorno vengono effettuate oltre 350mila vaccinazioni e il governo conta di arrivare presto a superare le 400mila somministrazioni al giorno. Le prime ad essere vaccinate sono le persone più fragili e gli anziani.

Così facendo i decessi a causa del Coronavirus dovrebbero diminuire in qualche settimana. La responsabilità del Governo va di pari passi con quella individuale e della collettività perché, mentre la campagna di vaccinazione procede, dobbiamo comunque rimanere all’erta e rispettare i vari decreti.

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Il Green Pass

Non è ancora tempo per il Green Pass, dice Gelmini. Il Green Pass, varato dalla Provincia autonoma di Bolzano, dovrebbe avere tre criteri: tampone negativo, vaccinazione, guarigione dal Covid.

Bisogna però pensare in un’ottica nazionale e non regionale. Esso, secondo la Gelmini, sarà una rivoluzione. 

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