Scopri cosa succederà con lo sciopero generale del 28 e 29 maggio a Milano: treni, metro, bus e voli a rischio tra cancellazioni, ritardi e fasce garantite
Nuovi disagi in arrivo per chi deve spostarsi a Milano e nel resto d’Italia. Dopo settimane già complicate sul fronte dei trasporti, tra mobilitazioni nazionali e stop di categoria, il calendario degli scioperi si allunga ancora.
Tra il 28 e il 29 maggio è infatti previsto un nuovo sciopero generale nazionale che coinvolgerà sia il settore pubblico sia quello privato.
A rischio ci sono soprattutto treni, trasporto pubblico locale e voli, con possibili cancellazioni, ritardi e corse ridotte. La protesta è stata confermata anche nel calendario ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e potrebbe avere un impatto pesante sugli spostamenti di pendolari e viaggiatori.
Per chi dovrà muoversi in quei giorni conviene controllare aggiornamenti e fasce garantite con un certo anticipo. Le modalità cambieranno infatti da città a città e da azienda ad azienda.
Treni a rischio dalle 21 del 28 maggio
Il primo settore a fermarsi sarà quello ferroviario. Lo sciopero scatterà alle 21 di giovedì 28 maggio e andrà avanti fino alle 21 del giorno successivo.
Nel corso delle 24 ore potrebbero verificarsi cancellazioni improvvise, variazioni di percorso e ritardi sia sui treni regionali sia sulle tratte nazionali e ad alta percorrenza. Molto dipenderà anche dal livello di adesione del personale.
Restano comunque previste le consuete fasce di garanzia, quelle che normalmente salvano almeno una parte degli spostamenti dei pendolari: i treni dovrebbero essere assicurati dalle 6 alle 9 del mattino e poi dalle 18 alle 21.
Trenitalia, così come le altre compagnie ferroviarie, pubblicherà l’elenco dei convogli garantiti attraverso siti e applicazioni ufficiali. Il consiglio, in queste situazioni, è sempre lo stesso: controllare gli aggiornamenti praticamente in tempo reale. Anche perché durante gli scioperi la situazione può cambiare rapidamente.
Possibili disagi pure nelle stazioni. Biglietterie e punti assistenza potrebbero lavorare a ranghi ridotti e in molti casi si formeranno code più lunghe del solito.
Metro, tram e autobus: Milano attende gli orari ufficiali
Anche il trasporto pubblico locale sarà coinvolto nella mobilitazione. A Milano si attendono ancora le comunicazioni definitive sulle modalità dello sciopero, ma metro, tram e autobus potrebbero subire limitazioni e riduzioni del servizio nel corso della giornata.
Le aziende comunicheranno nelle prossime ore le eventuali fasce protette e gli orari garantiti. In genere vengono mantenute alcune finestre utili per consentire gli spostamenti nelle ore di punta, ma non è escluso che possano verificarsi rallentamenti anche in quelle fasce.
Per molti milanesi sarà probabilmente una giornata complicata. Soprattutto per chi utilizza i mezzi pubblici per andare al lavoro o raggiungere università e uffici.
Non a caso in queste occasioni aumentano anche i servizi alternativi: biciclette in sharing, monopattini elettrici e scooter diventano spesso l’unico modo per evitare lunghe attese alle fermate o stazioni affollate.
Sciopero aerei il 29 maggio: voli garantiti solo in alcune fasce
La protesta toccherà pure il comparto aereo. Lo sciopero inizierà alle 00.01 del 29 maggio e terminerà alle 23.59 della stessa giornata.
Anche in questo caso sono previste le classiche fasce orarie protette durante le quali i voli dovrebbero partire regolarmente. ENAC ha confermato che saranno garantiti i collegamenti programmati tra le 7 e le 10 del mattino e quelli tra le 18 e le 21.
Fuori da queste finestre potrebbero invece esserci cancellazioni, ritardi o riprogrammazioni dei voli. Restano comunque assicurati i servizi considerati essenziali, come voli sanitari, emergenze, missioni istituzionali e collegamenti legati alla continuità territoriale.
Chi deve partire farebbe bene a verificare lo stato del proprio volo direttamente con la compagnia aerea o tramite gli aeroporti di riferimento. In alcuni casi le compagnie potrebbero comunicare variazioni già nelle ore precedenti allo sciopero.
Per i passeggeri coinvolti da cancellazioni o ritardi superiori alle tre ore resta valido il Regolamento europeo 261/2004, che prevede rimborsi e compensazioni economiche variabili tra 250 e 600 euro, a seconda delle circostanze e della tratta.
Le ragioni della protesta nazionale
La mobilitazione è stata indetta da diverse sigle sindacali di base, tra cui Cub, Sgb, SI Cobas, Adl Varese, Usi-Cit e Usi 1912.
Al centro della protesta ci sono soprattutto le richieste economiche e sociali. I sindacati contestano l’aumento delle spese militari e chiedono più investimenti su sanità, scuola, trasporti e welfare.
Nel comunicato diffuso dalle organizzazioni sindacali si parla anche di salari e pensioni, con la richiesta di introdurre un salario minimo da almeno 12 euro l’ora e meccanismi automatici per adeguare gli stipendi all’inflazione.
Stop anche su autostrade e vigili del fuoco
Non si fermeranno soltanto i trasporti ferroviari e aerei. Lo sciopero coinvolgerà infatti anche il comparto autostradale.
Casellanti e personale addetto alla manutenzione incroceranno le braccia dalle 22 del 28 maggio fino alle 22 del giorno successivo.
Disagi previsti anche per i vigili del fuoco. Per il personale turnista è prevista un’astensione di quattro ore, dalle 9 alle 13 del 29 maggio, mentre il personale amministrativo si fermerà per l’intera giornata.
Sono invece esclusi dalla protesta i lavoratori dei Comuni e delle Camere di commercio delle Regioni a statuto ordinario interessate dalle prossime elezioni amministrative.






















