Weekend complicato in arrivo: sciopero aerei Milano 31 gennaio 2026. Stop di 4 ore e possibili disagi a catena
Chi vola nel weekend farebbe bene a segnarsi la data: sabato 31 gennaio 2026 il settore aeroportuale torna a fermarsi. In calendario c’è uno sciopero degli aerei che durerà quattro ore, dalle 13 alle 17, e che potrebbe far saltare piani e coincidenze proprio nel cuore del pomeriggio.
E il punto, per chi parte dal Nord, è chiaro: sciopero aerei Milano 31 gennaio 2026 significa potenziali effetti a catena anche per chi vola da o verso gli scali lombardi, tra ritardi, riprotezioni e partenze spostate all’ultimo minuto. Non serve che lo stop riguardi direttamente Malpensa o Linate per creare onde lunghe: basta un equipaggio che non arriva, un aereo che resta bloccato altrove, un turnaround che slitta.
Orari dello sciopero: la fascia più delicata è quella centrale
La protesta è concentrata in una finestra precisa: dalle 13:00 alle 17:00. Non è uno sciopero di giornata intera, ma non per questo è “leggero”. Quattro ore possono essere sufficienti a mandare in tilt una scaletta già tirata, soprattutto su tratte brevi e voli frequenti, dove i ritardi si accumulano in fretta.
Chi ha un volo in partenza in quella fascia dovrebbe considerare che il problema potrebbe iniziare anche prima: un aereo che arriva in ritardo alle 12 può trascinarsi dietro ritardi fino a sera. E, allo stesso modo, chi atterra dopo le 17 non è automaticamente al sicuro.
Chi aderisce: easyJet e personale aeroportuale, ecco dove
Secondo le informazioni disponibili, allo sciopero del 31 gennaio aderiscono diverse categorie. Nel dettaglio:
- Personale Enav dell’aeroporto di Verona
- Piloti e assistenti di volo easyJet
- Personale GDA Handling dell’aeroporto di Brescia Montichiari
- Personale MH24 dell’aeroporto di Brescia Montichiari
Il dato che pesa di più per i passeggeri è quello legato a easyJet, perché tocca direttamente la parte operativa dei voli: equipaggi e assistenti di volo. E qui la questione diventa concreta anche per chi cerca informazioni su sciopero aerei Milano 31 gennaio 2026, visto che easyJet è molto presente sulle rotte del Nord Italia e sui collegamenti europei.
Sciopero aerei Milano 31 gennaio 2026
Milano è un nodo. Quando qualcosa si inceppa negli aeroporti vicini o lungo le rotte principali, il contraccolpo arriva spesso anche qui. Verona e Brescia non sono scali “giganti”, ma entrano comunque nel sistema: voli che si spostano, aerei che cambiano base, personale che ruota tra aeroporti.
In più, lo sciopero cade di sabato, quindi con un traffico tipicamente misto: turismo, rientri, city break, voli verso capitali europee. Risultato? Basta un paio di cancellazioni per far partire l’effetto domino: posti che spariscono, riprotezioni su voli successivi, gate affollati, call center intasati.
Chi viaggia da Malpensa o Linate farebbe bene a controllare con anticipo anche eventuali coincidenze con voli operati dalla stessa compagnia o con aeromobili che arrivano da scali coinvolti.
Voli garantiti e fasce protette: cosa resta operativo
Anche durante lo sciopero restano attivi i servizi essenziali, come previsto dalle regole. In pratica continuano a essere assicurati:
- voli di emergenza, sanitari o umanitari
- voli di Stato e militari
- collegamenti considerati indispensabili, ad esempio quelli che rappresentano l’unico volo giornaliero da e verso le isole
- tratte con obblighi di servizio pubblico
In aggiunta restano in vigore le fasce garantite previste negli scioperi del trasporto aereo. Il consiglio però è sempre lo stesso: non affidarsi al “sentito dire”. Gli elenchi aggiornati vengono pubblicati direttamente dalle compagnie.
Cosa fare se il volo viene cancellato o ritarda
Se il tabellone si riempie di scritte rosse, vale la pena muoversi subito. In caso di cancellazione o ritardo importante, i passeggeri possono fare riferimento al Regolamento UE 261/2004. In linea generale, quando un volo viene cancellato con poco preavviso o l’arrivo supera le tre ore di ritardo, è possibile chiedere:
- rimborso del biglietto
- oppure riprotezione su un volo alternativo
La compensazione economica, invece, dipende dalle circostanze e dal livello di responsabilità attribuito alla compagnia. Non è automatica in ogni caso, e spesso sugli scioperi la questione si complica.
Quello che conviene fare, senza perdere tempo: conservare tutto (biglietto, carta d’imbarco, ricevute di spese extra) e inviare la richiesta direttamente alla compagnia. Se la risposta non arriva o non convince, resta la strada di ENAC o delle associazioni dei consumatori.






















