Scadenza Irpef 2021, per le Partite IVA slitta al 10 settembre. Ecco perché

8 Lug 2021 | Fisco e Tasse

Tra le novità del Decreto Sostegni bis c’è lo slittamento della scadenza Irpef 2021 per le Partite IVA: da luglio a settembre.

 

Un’altra novità per le Partite IVA! Tra gli emendamenti del Decreto Sostegni bis in commissione di bilancio alla Camera, è spuntata la proroga dei versamenti fiscali dovuti dai contribuenti sottoposti agli indici di affidabilità Isa.

 

Scadenza Irpef 2021

L’ok definitivo, il quale proroga i versamenti Irpef delle Partita IVA per il saldo 2020 e per l’acconto 2021 dovrebbe arrivare oggi, regalando un po’ di respiro estivo ai contribuenti.

Di conseguenza, le scadenze previste con saldo al 20 luglio slitteranno al 10 settembre.

Resta invece invariato il metodo di calcolo previsionale per la quota relativa agli acconti, che consentirà di versare l’imposta in base alla stima del giro d’affari per l’anno in corso, ma i contribuenti avranno un margine di errore del 20%, il quale consentirà di non incorrere in sanzioni e di versare l’80% dell’imposta che effettivamente risulterà all’erario fiscale.

Anche in questo caso le somme dovute al fisco potranno avvenire in forma rateale ma, in ogni caso, da completarsi entro il 30 novembre, con l’aggiunta della relativa maggiorazione degli interessi pari al 4% annuo.

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Rinvio cartelle esattoriali, slitta tutto al 30 settembre. Passa la proposta della Lega.

“È una boccata d’ossigeno per 18 milioni di italiani, che in un momento di reale difficoltà come questo rischiavano di ricevere 163 milioni di cartelle” posta Matteo Salvini, leader della Lega, sul suo profilo Twitter.

Quindi, cartelle esattoriali ferme per altri due mesi, fino al 30 settembre 2021, tempo che consentirà di concedere respiro economico ad aziende e professionisti. LEGGI TUTTO

 

Contributi a fondo perduto per Partite IVA nel Decreto Sostegni bis. Chi li riceverà in automatico e chi dovrà fare domanda.

Tra le novità del Decreto Sostegni bis vi è la presa in considerazione delle perdite di fatturato subite nell’anno 2021, a causa dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid, ampliando così la platea dei potenziali beneficiari a 100mila Partite IVA in più.

A tal riguardo, il supporto economico previsto nel Decreto Sostegni bis stanzia 18 miliardi di euro per far fronte agli aiuti, attraverso dei contributi a fondo perduto, seguendo 3 vie di erogazione. LEGGI TUTTO