A San Valentino, la relazione si stringe tra amore e cibo. Del resto mangiare interessa tutti i nostri sensi, ci coinvolge interamente, così come accade nell’amore

 

Cibo e amore sono legati nel nostro cervello anche per quel che riguarda il modo in cui ci rapportiamo a noi stessi: ci amiamo.

Gli effetti del consumo di buon cibo e dell’amore sull’organismo sono praticamente identici. Amare o mangiare il tuo piatto favorisce la produzione e il rilascio immediato di endorfine, gli ormoni del benessere, capaci di diffondere velocemente calma e soddisfazione nel corpo e a livello mentale.

Mangiare piacevolmente con una persona a cui vuoi bene (non solo con il tuo partner, ma anche con amici, parenti o colleghi di cui gradisci la compagnia) influisce sul tuo benessere psicofisico e modifica in positivo la percezione del mondo circostante.

Consumare cibo sano, cioè caratterizzato da proprietà nutrizionali bilanciate, in compagnia di una persona amata, è una combinazione decisamente intelligente di nutrire pancia, cuore e mente. Da tempo immemorabile la cultura gastronomica ha dato grande importanza alla conoscenza e all’uso degli alimenti da usare come stimolo erotico.

 

Cosa succedeva nell’antichità?

Nella civiltà greca e romana tutti più grandi poeti di quel periodo cantarono le lodi di numerosi alimenti ritenuti capaci di esaltare le virtù amorose. I Greci consigliavano a tale scopo cipolle, tartufi, miele, uova, storione, pesci, crostacei; questi ultimi, perché provenivano dal mare che aveva dato i natali ad Afrodite. A questi alimenti, i Romani aggiunsero gli organi genitali di alcuni animali come l’asino, il lupo, il cervo, animali selvatici ritenuti validi sotto il profilo sessuale. Nel Medioevo si confidava sull’effetto del cervello di piccione. Per gli orientali il massimo è il corno di rinoceronte, le pinne di pescecane e i testicoli di tigre.

 

Sostanze afrodisiache

La fama dei cibi afrodisiaci si è tramandata fino ai giorni nostri, e l’elenco di tali alimenti si è allungato per comprendere una lunga serie di ingredienti piuttosto diffusi sulle nostre tavole. Ecco una lista delle sostanze più comuni che sono considerate afrodisiache e perché.

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Il pesce e i crostacei

Il pesce, insieme ai crostacei come i gamberi, rappresenta una delle più importanti fonti di fosforo e proteine di cui il nostro organismo ha grande bisogno. Le ostriche sono famosissime per le loro virtù afrodisiache grazie ai sali minerali che contengono e, soprattutto, al glicogeno, elemento fondamentale per la contrazione muscolare. Sono ricchissime di potassio, sodio, ferro, calcio fosforo e di vitamina A.

 

Le spezie

Tutte le spezie, come zenzero, zafferano, curry, chili, pepe di cayenna, chiodi di garofano, cannella, noce moscata, coriandolo, origano, senape, oltre a procurare un piacere olfattivo apportano principi nutritivi, vitamine e minerali utili nella digestione e nel metabolismo cellulare. In particolare il peperoncino, il quale ha proprietà vasodilatatrici.

Lo zafferano contiene un’altissima percentuale di carotenoidi che sono dei formidabili antiossidanti naturali, vitamina B1e B2 che contribuiscono alla metabolizzazione dei grassi e lo rendono un ottimo digestivo.

Lo zenzero è uno stimolante generale ed un efficace ricostituente contro l’affaticamento, l’astenia e l’impotenza. Nella medicina asiatica, viene considerato una spezia “calda”, che stimola la circolazione e rilassa i vasi sanguigni periferici.

 

Il cioccolato è un induttore di felicità

La cioccolata agisce da catalizzatore, facilitando la produzione di endorfine, sostanze prodotte naturalmente dal cervello, che hanno un’azione simile a quella della morfina: stimolano le sensazioni di euforia e attenuano il dolore.

È presente, inoltre, una certa quantità di feniletilamina, la stessa sostanza chimica che produce il cervello quando ci innamoriamo e che è presente anche nel formaggio.

Gli zuccheri semplici aumentano il livello di serotonina nel sangue: la quale agisce sul tono dell’umore, migliorandolo. In più il cioccolato contiene magnesio, indispensabile per vari processi metabolici, per la funzionalità di alcuni enzimi, per i fenomeni di trasmissione neuromuscolare degli stimoli nervosi, per permettere all’organismo di adattarsi a situazioni stressanti.

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Oltre a essere buono è anche un prezioso alleato per la nostra salute. Un recente studio pubblicato su Circulation ha valutato gli effetti dell’assunzione regolare di dosi moderate di cioccolato fondente. Il risultato? Il rischio di sviluppare un’insufficienza cardiaca si riduce fino al 30%.

 

Vegetali

Nel sedano ed in altri vegetali è presente la protodioscina, sostanza che può essere convertita in un ormone importante per la funzione sessuale. Nel ginseng, sono invece presenti glucosidi che esercitando un’azione tonificante e stimolante e possono aiutare a migliorare l’efficienza muscolare e le prestazioni fisiche.

 

Vino

Anche il vino, si dice essere un buono stimolante, perché ha proprietà rilassanti e aiuta a disinibirsi. Ma attenzione, bianco o rosso che sia, se consumato in eccessiva quantità, porta una grande sonnolenza e addio notte di passione. Un altro punto importante è quello della digestione, le porzioni devono essere equilibrate, né troppo scarse né abbondanti, l’eccesso di cibo provoca una digestione lenta e senso di stanchezza.

Anche se non esistono prove scientifiche che dimostrino il potere afrodisiaco di alcuni alimenti”, “non escludiamo la possibilità che la loro assunzione possa in qualche modo accrescere il desiderio sessuale ed influire positivamente sui rapporti di coppia”. Dott.ssa Elena Brugnatti

 

Dott.sa Elena Brugnatti
Corte Degli Speziali 14, 28100 Novara
Via Francesco Croce 65, 20081 – Abbiategrasso (MI)
Tel. 333.6038499
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