Saldi estivi a Milano, date e nuove regole su cambi e rimborsi

da | 22 Giu 2022 | Economia

L’estate è iniziata da poco, eppure si parla già di sconti sulle collezioni: un’occasione di risparmio? Non solo, anche un modo per poter sfruttare per tutta la stagione i nuovi acquisti. Sì, perché i saldi estivi a Milano partono prestissimo: la data prevista è vicinissima.

 

I saldi estivi a Milano e in Lombardia per il 2022 iniziano prestissimo; la stagione estiva è appena cominciata ma le occasioni per risparmiare acquistando i capi di tendenza sono dietro l’angolo. Scopriamo insieme quando iniziano i saldi estivi 2022 a Milano e quanto durano.

 

Saldi estivi a Milano: le date

La durata è sempre quella di 2 mesi, i saldi estivi a Milano partiranno ufficialmente sabato 2 luglio e dureranno fino al 30 agosto. Insomma, per tutta l’estate possiamo fare shopping a prezzi competitivi potendo acquistare i capi di tendenza e le nuove collezioni già ribassate. Come sempre i negozi inizieranno con sconti più bassi del 20%, alzandoli di settimana in settimana.

La data coincide per tutte le regioni, questo per poter agevolare il commercio e fare in modo che le persone possano spendere scegliendo nelle singole province senza sfavorire chi inizia successivamente.

 

Saldi estate 2022: quanto si spenderà?

L’impatto dell’ultimo anno ha avuto forti ripercussioni sulle spese familiari e gli aumenti di bollette e spese di gestione di casa e auto ha modificato i consumi; nonostante ciò probabilmente si vedrà confermare una media di 150 euro a persona per gli acquisti, proprio come visto durante la stagione invernale.

Secondo le statistiche sarà circa il 40% dei cittadini a fare spese durante questo periodo, contribuendo a far girare l’economia. La durata dei saldi coprirà tutta l’estate e li farà terminare quando nei negozi inizieranno già a fare capolino i primi capi della collezione autunno inverno 2022 2023.

saldi milano estate 2022

Regole saldi: cosa deve sapere il consumatore

Come ogni anno vengono ribadite le regole sui saldi; è bene ricordare che i prezzi devono essere indicati in modo chiaro. Sarà necessario mostrare non solo il prezzo scontato ma anche il precedente o almeno mostrare la percentuale di ribasso.

Attenzione invece per cambio e rimborso; i negozianti sono obbligati a gestirlo solo qualora i prodotti fossero difettati o non funzionanti; in caso contrario resta alla singola attività scegliere come muoversi.

A stabilire un decalogo conosciuto come regole dei saldi chiari e scuri è Federazione Moda Italia che insieme a Confcommercio hanno elaborato dieci regole per tutelare sia gli esercenti che i clienti così che tutti conoscano le regole e sappiano quali sono i loro diritti e i propri doveri.

Oltre a suggerire di continuare a mantenere un corretto distanziamento sociale e la disinfezione delle mani, questa volta non è più obbligatorio indossare la mascherina. Tra le regole ci sono i dettagli riguardo il cambio che non obbliga l’esercente a ritirare la merce a prescindere e non obbliga nemmeno alla prova del capo.

Per quanto riguarda i pagamenti, entrando in vigore l’obbligo del POS, dovrà essere consentito non solo l’uso del contante ma anche quello di carte e bancomat. Il prezzo dovrà essere esposto chiaramente mostrando il costo iniziale, la percentuale e il prezzo finale.

Infine viene stabilito che in caso fossero necessarie riparazioni e modifiche il costo è totalmente a carico del cliente, salvo una pattuizione diversa con il negoziante.

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