Serata finita nel peggiore dei modi per gli oltre 11.000 spettatori che ieri sera, 25 marzo, avevano riempito l’Unipol Forum di Assago per l’unica data italiana del Lux Tour di Rosalía. La cantante catalana è stata costretta a interrompere lo show dopo i primi due atti su quattro, a causa di un’intossicazione alimentare.
Il concerto era già partito con circa 50 minuti di ritardo, ma i presenti erano stati ampiamente ripagati dall’apertura: Rosalía era entrata in scena immobile, scolpita nella luce, body bianco e tutù rosa, con un’orchestra di venti elementi disposta al centro del pubblico in una buca a forma di croce.
Nei due atti completati (dieci canzoni in tutto, tra cui “Divinize” e “Berghain”) lo spettacolo aveva già offerto momenti di rara intensità, con coreografie, rimandi all’opera italiana e i testi tradotti in italiano scorrere in tempo reale sul palco.
Il malore di Rosalia
Poi il cedimento. Dopo una breve pausa, Rosalía è tornata sul palco visibilmente provata e ha parlato direttamente al pubblico: “Mi sento male. Ho provato ad andare avanti ma devo interrompere lo show. Volevo che aveste la migliore esperienza possibile, non mi era mai capitato prima. Ho spinto lo show ma devo fermarmi fisicamente, non posso continuare, ho fatto del mio meglio.”
Si è scusata più volte prima di abbandonare il palco tra gli applausi del pubblico. “Vi amo così tanto” ha detto ai suoi fan. Tra gli spettatori presenti, l’assessore alla Cultura del Comune di Milano Tommaso Sacchi e il neo direttore artistico del Festival di Sanremo Stefano De Martino.
I fan presenti potranno richiedere il rimborso?
Al momento non è arrivata alcuna comunicazione ufficiale da parte dell’organizzatore né dai circuiti di vendita riguardo a eventuali rimborsi o a una possibile data di recupero. Chi ha acquistato il biglietto dovrà monitorare il sito dell’organizzatore (Live Nation) e quello del rivenditore in attesa di aggiornamenti.
Vale la pena sapere, però, come funziona in questi casi. La situazione è più complessa rispetto a un concerto annullato tout court: qui lo spettacolo si è tenuto, sia pure parzialmente. Il diritto al rimborso (e la sua entità) dipende interamente dalle decisioni dell’organizzatore, che può scegliere di non riconoscerlo affatto, di offrire un rimborso parziale, un voucher o una data di recupero.
In caso di evento annullato o rinviato, invece, il rimborso in denaro è la norma: l’organizzatore riaccredita l’importo sullo strumento di pagamento utilizzato in fase di acquisto entro trenta giorni dall’accettazione della richiesta. Un ulteriore elemento di incertezza riguarda chi ha acquistato su circuiti secondari: in quel caso le tutele sono praticamente inesistenti.
Il consiglio è di non fare richieste affrettate e attendere la comunicazione ufficiale, che arriverà via email per chi ha acquistato online.
























