Ristrutturazioni edilizie, da luglio lo Stato rimborsa il 110% delle spese

12 Mag 2020 | Economia

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L’ecobonus del nuovo decreto Economia prevede detrazioni del 110% riconosciute per cinque anni o fruibili subito sotto forma di cessione del credito a istituti bancari o all’impresa costruttrice

 

Il Governo punta sull’edilizia per segnare la ripresa dopo la fase più acuta dell’emergenza legata all’epidemia di Coronavirus.

Stando al testo del decreto legge economico in vigore a partire da questa settimana, infatti, l’esecutivo ha in serbo un vero e proprio toccasana per il settore delle costruzioni: come altro definire il bonus del 110% previsto per tutti coloro che decideranno di effettuare lavori di efficientamento energetico di edifici e immobili?

La norma dovrebbe entrare in azione il prossimo 1 luglio, e consterà di un credito di imposta, cioè di uno sconto sulle tasse, pari alla percentuale di cui sopra, per interventi che contemplino l’incremento della resa energetica di case e appartamenti. È compreso il rifacimento delle facciate.

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Le novità introdotte dal decreto, rispetto alle analoghe agevolazioni che persistevano fino a oggi nel settore edilizio, sono due, e importantissime.

In primo luogo, aumenta l’ammontare della detrazione sulle spese, che sale dal 65% al 110%.

Poi, si allarga la platea dei contribuenti che potranno permettersi di far eseguire i lavori di ristrutturazione. La parte più interessante della nuova norma, infatti, è proprio quella inerente le forme di finanziamento delle ristrutturazioni.

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A tale proposito, i cittadini o potranno corrispondere all’impresa edile il costo dei lavori e cedere poi il credito di imposta del 110% a un istituto bancario, così da ottenerne in cambio il corrispettivo in denaro liquido, oppure potranno eseguire la medesima cessione direttamente all’impresa, così da ottenere il corrispondente sconto in fattura.

Per chi, invece, preferirà usufruire del classico rimborso annuale in sede di dichiarazione dei redditi, il riconoscimento delle detrazioni durerà cinque anni.

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