Riforma del Reddito di Cittadinanza, formazione obbligatoria e spinta al lavoro

da | 9 Ago 2021 | Governo e Politica

Riforma del Reddito di Cittadinanza: nuovi parametri in arrivo per beneficiare del sussidio con formazione obbligatoria per i cittadini in attesa di occupazione.

 

Sono in arrivo nuovi parametri per distinguere i percettori del reddito di cittadinanza ritenuti idonei ad una occupazione da quelli che non lo sono affatto, con l’obbligo di seguire dei percorsi formativi a coloro che non hanno effettuati studi adeguati.

Sembra infatti che il 72% dei beneficiari in Italia del reddito di cittadinanza ha al massimo un titolo di istruzione secondaria inferiore e coloro che accedono al beneficio, in possesso di un titolo di istruzione terziaria, costituiscono solo il 2,7% dell’utenza.

Oggi il sussidio raggiunge 1,2 milioni di famiglie ed i percettori occupabili sono più di 1 milione, ma quelli che hanno sottoscritto il patto per il lavoro restano una minoranza: meno di 400mila.

Quindi, l’idea del Ministero del Lavoro, già al lavoro sulla riforma del reddito di cittadinanza da quando si è insediato il governo Draghi, è quella di fissare l’obbligo per i percettori meno formati di seguire percorsi di studio e di riqualificazione professionale, pena la perdita della card per l’ottenimento del reddito di cittadinanza.

 

Riforma del Reddito di Cittadinanza

La riforma del reddito di cittadinanza nasce essenzialmente per far fronte a tre esigenze specifiche: aumentare le possibilità di trovare lavoro ai cittadini, ridurre i tempi di attesa di occupazione mantenendoli attivi con qualcosa che possa ritornargli utile a livello professionale e provare a risolvere il problema dei giovani che non lavorano e non sono impegnati in alcun percorso formativo e di studio.

 

La Card del reddito di cittadinanza

La card del reddito di cittadinanza è quella carta acquisti nella quale viene accreditato il sostegno di natura economica ogni mese. Si tratta di una card Postepay, rilasciata dunque dalle Poste, caricata mensilmente con l’importo del reddito di cittadinanza spettante al nucleo familiare.


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