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A meno di un mese dalla riapertura delle scuole, tutto appare ancora incerto, dalle regole di comportamento in classe all’assenza del banchi monoposto tanto discussi

 

Manca meno di un mese alla riapertura delle scuole, programmata per il 14 settembre 2020, ma i dubbi e le incertezze sono ancora molti, e la risalita dei contagi non prevede nulla di buono.

Si teme quindi la riapertura nello stesso modo con cui è terminata, attraverso la didattica a distanza, anche in virtù del fatto che i contagi hanno ripreso a salire.

La situazione non è delle migliori anche in tema di organizzazione, sembra infatti che le scuole non siano ancora organizzate in vista della riapertura come apprendiamo dai vari telegiornali, i quali informano sull’assenza dei tanto discussi banchi monoposto.

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A tal proposito, Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione Nazionale Presidi (ANP), ha richiesto di conoscere con urgenza il calendario di consegna dei banchi monoposto al fine di organizzare gli spazi necessari nelle classi, ma dal governo sembra non arrivare alcuna conferma in merito alla possibilità di averli entro l’inizio dell’anno scolastico.

Le informazioni, come al solito, non sono mai del tutto chiare, come ad esempio il distanziamento e l’obbligo della mascherina come misure alternative in tutte quelle classi dove il distanziamento interpersonale non sia possibile. Viceversa, qualora nelle aule si riesca a mantenere la distanza di un metro tra gli alunni, la mascherina potrebbe non essere obbligatoria.

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Insomma, tutto ancora da definire.

Il 19 agosto è prevista l’ennesima riunione del comitato tecnico scientifico per definire tutti questi aspetti: distanziamento tra gli alunni, obbligo di mascherina, test sierologici al personale scolastico e regole per i lavoratori fragili, cioè quegli insegnanti che per motivi di salute non potranno tornare a scuola.

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