Regione Lombardia: nuovo protocollo sul lavoro

da | 23 Lug 2025 | Lavoro-HR

Foto di Regione Lombardia
Condividi l'articolo!

A Palazzo Lombardia è stato siglato un nuovo protocollo d’intesa tra Regione Lombardia e le parti sociali per rafforzare la collaborazione nella condivisione di dati, analisi e conoscenze legate al mercato del lavoro.

L’accordo è stato sottoscritto dall’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi, insieme ai rappresentanti della sottocommissione Lavoro.

Obiettivo: politiche più efficaci e basate sui dati

L’intesa punta a potenziare la programmazione delle politiche regionali del lavoro e della formazione, rendendole più efficaci e mirate grazie a un utilizzo sistematico e condiviso delle informazioni.

L’obiettivo è quello di aumentare l’occupabilità, sviluppare le competenze richieste dalle imprese e rispondere in modo più preciso ai bisogni del mercato.

Tironi: “I dati sono il cuore delle decisioni”

Durante la firma, l’assessore Simona Tironi ha sottolineato l’importanza strategica di questa collaborazione. Ha spiegato che l’intesa rappresenta un passo concreto verso una programmazione ‘data-driven’ delle politiche attive.

Le informazioni diventano centrali per prendere decisioni tempestive, individuare i fabbisogni emergenti delle imprese e costruire interventi su misura per cittadini, lavoratori e aziende.

Una rete ampia per leggere i segnali del mercato

Il protocollo istituisce un quadro stabile e multilivello di cooperazione.

Oltre alla Regione e alle parti sociali, saranno coinvolti anche enti nazionali, università, centri di ricerca, ITS Academy, scuole, camere di commercio ed enti locali.

Questa rete analizzerà in profondità il mercato del lavoro, cogliendo anche i segnali più deboli per orientare l’offerta formativa in linea con la domanda del sistema produttivo.

Formazione flessibile per tutti

Il protocollo, valido per due anni, rilancia anche il valore della formazione continua e adattabile.

Riprendendo le buone pratiche dei patti per le competenze, si promuove una formazione flessibile, tempestiva e su misura per diversi target: giovani, donne, persone con disabilità, lavoratori maturi, working poor e soggetti inattivi.

La conoscenza come leva per l’equità

Secondo l’assessore Tironi, questo accordo è frutto di una visione responsabile e lungimirante.

In un contesto lavorativo in continua evoluzione, la condivisione delle conoscenze rappresenta il primo vero strumento di giustizia sociale ed economica.

Solo politiche fondate su dati condivisi possono essere intelligenti, inclusive ed efficaci.

Gli impegni concreti del protocollo

L’intesa prevede la condivisione continua e strutturata di dati e analisi, la promozione di strumenti previsionali sulle dinamiche occupazionali e una partecipazione attiva delle parti sociali nella costruzione di soluzioni condivise.

L’obiettivo finale è rispondere con maggiore precisione ai bisogni dei lavoratori e migliorare l’efficacia delle politiche del lavoro in Lombardia.


Condividi l'articolo!