Redditometro 2021, cos’è e come funzionerà. Gli elementi considerati dall’Agenzia delle Entrate

da | 15 Giu 2021 | Fisco e Tasse

Redditometro 2021, aperta la consultazione pubblica fino al 15 luglio. Cos’è, come funzionerà e gli elementi che verranno considerati dall’Agenzia delle Entrate.

 

Sembra che il redditometro stia proprio per tornare, è quanto emerge dal testo del Decreto del MEF, oggetto di consultazione pubblica fino al 15 luglio, finalizzato ad adeguare l’accertamento sintetico al contesto socio-economico mutato nel corso dell’ultimo decennio.

In sostanza, si tratta dello strumento con cui il Ministero dell’Economia e delle Finanze stabilisce gli elementi indicativi di capacità contributiva sulla base dei quali possono eventualmente scattare i controlli fiscali da parte dell’Agenzi delle Entrate, la quale può determinare sinteticamente il reddito del contribuente sulla base della sua capacità di spesa.

Gli elementi che vengono considerati sono le spese e gli investimenti, tra cui le spese per alimenti, abbigliamento, mutuo o affitto, utenze, elettrodomestici, mobili, beni e prodotti per la casa, collaboratori domestici, farmaci, visite mediche, auto e moto (assicurazione, bollo, pezzi di ricambio), imbarcazioni, camper, aerei (sempre in relazione a tutte le spese sostenute, anche di assicurazione bollo, rimessaggio), trasporto pubblico, telefonia, istruzione, tempo libero (fra le altre cose, pay tv, sport), previdenza, assicurazioni, estetica e cura della persona (parrucchiere, barbiere), accessori, viaggi.

Nel caso in cui le spese sostenute superino del 20% il reddito dichiarato, può scattare l’accertamento.

Sanificazione degli ambienti, credito d'imposta disponibile fino al 4 novembre

 

Cos’è il Redditometro 2021?

Il redditometro è lo strumento che consente all’amministrazione finanziaria di ricostruire il reddito della persona fisica, partendo dalle spese effettivamente sostenute, o da elementi certi, indicativi di una determinata capacità di reddito.

Se nella sua originaria formulazione il redditometro prevedeva l’applicazione di un metodo induttivo, individuando circa cento voci di spesa utili a definire attraverso i consumi la capacità contributiva, e dunque il reddito assoggettabile ad imposta, le attuali istruzioni operative evidenziano un procedimento che mira ad una ricostruzione sintetica del reddito considerando, per ciascun anno di imposta, l’incremento del patrimonio, la quota di risparmio e le spese oggettivamente riscontrabili.

Rimane sempre salva la possibilità, da parte del contribuente, di dimostrare, in sede di contraddittorio con l’ufficio dell’Agenzia delle Entrate, l’inesistenza o la diversa qualificazione degli elementi considerati.

 

I controlli sul Bancomat da parte del Fisco scattano secondo alcuni parametri: prelievi, pagamenti e versamenti.

Nonostante la pandemia abbia creato diverse problematiche nell’economia italiana, nell’ultimo biennio 2020/2021 l’attenzione dell’Agenzia delle Entrate si sta concentrando sempre più sui controlli dei movimenti bancari effettuati attraverso il bancomat. LEGGI TUTTO