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L’Inps ha comunicato la scadenza ufficiale per l’inoltro delle richieste, e ha chiarito tempi e modalità dei bonifici assegnati

 

L’Inps ha fornito alcuni importanti chiarimenti a proposito delle modalità di pagamento del Reddito di emergenza.

La misura, stabilita dal decreto Rilancio e dedicata a tutti i nuclei familiari dotati di un valore Isee inferiore a 15.000 euro e in difficoltà economica a causa del Coronavirus, potrà essere richiesta dai soggetti interessati fino al 30 giugno.

Dopo l’inoltro della domanda, autonomamente sul portale Inps o attraverso l’assistenza di un Caf, sembra proprio che entro il successivo mese di luglio lo Stato comincerà a erogare ai cittadini i fondi promessi.

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Questi ultimi, infatti, secondo il testo della legge, non possono latitare più di due mesi dalla data prima di presentazione delle domande, che coincide con lo scorso mese di maggio.

Gli importi, corrisposti per un periodo massimo di due mensilità, variano da un minimo di 400 euro a un massimo di 840 euro, a seconda della composizione del nucleo familiare, e saranno ricevuti dal beneficiario in una delle seguenti modalità preselezionate:

  • Bonifico bancario
  • Bonifico postale
  • Accredito su libretto postale
  • Bonifico domiciliato, cioè pagamento in contanti presso gli sportelli di Poste Italiane
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