Ecofin ha promosso il Recovery Plan dell’Italia, 25 miliardi arriveranno già entro poche settimane, il 13% delle risorse totali destinate.

 

Ecofin, il Consiglio Economia e finanza, una delle formazioni in cui si riunisce il Consiglio dell’Unione europea, ha approvato definitivamente i 12 piani di ripresa e resilienza, compreso quello italiano, il quale Recovery Plan vale quasi la metà di tutti gli altri approvati, ben 190 miliardi su 390.

Tra luglio e l’inizio di agosto è atteso, quindi, il pre-finanziamento composto da 25 miliardi, il 13% delle risorse totali destinate all’Italia, un motivo di orgoglio secondo il presidente del Consiglio Mario Draghi.

“Il Piano è il risultato della stretta collaborazione che c’è stata all’interno del Governo e tra i ministeri. È stato approvato a larga maggioranza in Parlamento, e dopo il pieno coinvolgimento degli enti territoriali e delle parti sociali” ha dichiarato Draghi.

Un piano senza precedenti quello di Next Generation Eu: nei prossimi anni verranno investiti in Italia 191,5 miliardi di euro per aiutare a ricostruire l’economia, renderla più verde, digitale e pronta al futuro, come dichiarato da Ursula Von Der Leyen, la presidente della Commissione europea.

Paolo Gentiloni, il commissario all’Economia, ha chiarito che ora inizia la parte difficile ed essere arrivati fin qui è tutt’altro che la conclusione di questo percorso.

Prezzi benzina ancora in salita. Codacons: stangata da +413 euro annui a famiglia

Infatti, la conclusione avverrà nel 2026 ed ogni anno l’Italia avrà un esame per verificare che i piani siano stati rispettati e che gli obiettivi siano stati raggiungi, affinché i bonifici arrivino da Bruxelles

 

Ecofin, di cosa si occupa?

Il Consiglio Economia e Finanza si occupa di coordinare le politiche economiche, di sorvegliare la situazione economica, di monitorare le politiche di bilancio e le finanze pubbliche dei Paesi membri (applicazione del Patto di Stabilità e Crescita), degli aspetti giuridici, pratici e internazionali dell’euro, dei mercati finanziati, dei movimenti di capitale e delle relazioni economiche con i paesi terzi.

Insieme al Parlamento europeo, il Consiglio si occupa inoltre della preparazione e dell’adozione del bilancio annuale dell’Unione europea.

Quando il Consiglio Economia e Finanza discute di questioni riguardanti l’euro i rappresentanti degli stati membri che non fanno parte dell’area euro non prendono parte alle votazioni.