fbpx
Pubblicità

209 miliardi dal Recovery Fund suddivisi in tre anni. Ma per ottenerli l’Italia dovrà presentare un piano triennale ed ottenere un punteggio alto valutato su tre riforme da mettere in atto

 

In totale, la cifra destinata all’Italia proveniente dal Recovery Fund, sarà di 209 miliardi di euro.

Il denaro sarà versato sotto forma di sussidi, di cui 82 miliardi a fondo perduto (quindi senza doverli restituire), e di prestiti per la somma restante di 127 miliardi.

Pubblicità

Il denaro verrà distribuito in tre anni, tra il 2021 e il 2023, destinando il 70% nel 2021/2022 (146 miliardi) e il 30% entro la fine del 2023 (63 miliardi).

Nel Recovery Fund è previsto un prefinanziamento del 10%, un anticipo di quanto arriverà nel 2021, pari a 20,9 miliardi di euro, denaro che potrà essere utilizzato per coprire una parte delle spese dovute all’emergenza Coronavirus.

Ma cosa deve fare l’Italia per avere tutti questi soldi?

L’Italia, come per tutte le altre nazioni europee, deve preparare un Recovery Plan nazionale, ossia un piano triennale (2021-2023) che dovrà essere presentato in autunno. Successivamente, anche se giudicato idoneo, verrà riesaminato e adattato nel 2022 per tenere conto della ripartizione dei fondi definitiva per l’anno 2023.

Il Recovery Plan dovrà essere in linea con le raccomandazioni della Commissione Europea, la quale lo valuterà entro due mesi dalla presentazione.

Prenotazioni al ristorante raddoppiate, TheFork svela i dati della prima settimana di riapertura dei locali

Ma non è tutto!

E’ necessario ottenere un punteggio alto per quanto riguarda i criteri della coerenza con le raccomandazioni per ogni paese e per quel che concerne l’Italia, le richieste sono:

  • Una riforma della giustizia
  • Una riforma del fisco
  • Una riforma del lavoro
Pubblicità