Razionamento acqua, scattano i primi provvedimenti delle Regioni

da | 21 Giu 2022 | Ambiente, Emergenza Siccità

Evitare gli sprechi è la parola d’ordine per affrontare il grave periodo di siccità. Scattano i primi provvedimenti delle Regioni sul razionamento dell’acqua.

 

Il nostro Paese continua ad essere soffocato dall’afa, dal caldo e dalla mancanza di piogge.

Una situazione di emergenza Inizialmente scattata nelle Regioni del Nord, come in Lombardia e Piemonte, ma ora anche nel centro Italia come nel Lazio, in Toscana, in Emilia Romagna ed in Umbria.

Evitare gli sprechi è già diventata una necessità e dopo le prime ordinanze comunali sono in arrivo anche quelle regionali, tra cui il divieto di usare l’acqua dei rubinetti per innaffiare le piante di giardini e terrazzi, il divieto di riempire le piscine e di lavare le auto private e di utilizzare l’acqua soltanto per usi domestici e sanitari.

Probabilmente, ci saranno anche delle fasce orarie di erogazione.

 

Le ordinanze delle Regioni

In attesa di affrontare l’argomento siccità nella riunione della Conferenza delle Regioni, convocata anche con la presenza del capo della Protezione Civile, i governatori hanno già iniziato a muoversi autonomamente. chiedendo ai cittadini di utilizzare l’acqua solo per i bisogni primari.

Continua anche a preoccupare lo scarso livello dei fiumi e laghi: l’Osservatorio permanente sul Po, che monitora costantemente la situazione, ieri ha stabilito il passaggio dal “livello medio” di severità idrica allo “stato di severità idrica alta”.

Il letto del fiume Po si è abbassato a livelli record da almeno 70 anni e in superficie è aumentata la concentrazione salina.

Un effetto del surriscaldamento che rende ancora più difficoltosa l’irrigazione nei campi che, per ora, comunque continuerà ma ridotta del 20% come suggerito dall’Autorità di Bacino del Po.

Ma non solo il Po, anche altri fiumi come l’Arno, il Tevere e l’Aniene sono in grande sofferenza.

Il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, ha annunciato la proclamazione dello stato di calamità naturale come primo passo e probabilmente, nelle prossime ore, scriverà a tutti i sindaci della Regione chiedendo di adottare dei provvedimenti per l’attuazione del risparmio idrico.

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