Razionamento acqua in 125 comuni, allarme siccità del Po

da | 16 Giu 2022 | Ambiente, Emergenza Siccità

Il livello del Po è 3 metri sotto la media e la neve sulle Alpi è esaurita. Le temperature sono sempre più alte e la richiesta d’acqua è destinata ad aumentare. Scatta il razionamento acqua.

 

Razionamento acqua: Continua a peggiorare la situazione legata all’approvvigionamento dell’acqua in Italia, con l’arrivo di una estate che si preannuncia torrida che fa seguito ai mesi invernali e primaverili particolarmente asciutti e caldi.

“In alcuni territori italiani non piove da 110 giorni, e la situazione di siccità è in peggioramento” dichiara all’ANSA Meuccio Berselli, segretario generale dell’Autorità distrettuale del fiume Po. E’ quanto pubblicato su Rai News.

In decine di Comuni di Piemonte e Lombardia sono già in azione le autobotti per l’approvvigionamento di acqua perché i serbatoi locali afferiscono a sorgenti che non ci sono più.

Per 125 comuni, 100 in Piemonte e 25 in provincia di Bergamo, sono state richieste le misure di emergenza perché la neve sulle Alpi è totalmente esaurita in Piemonte e Lombardia.

Problemi anche in Emilia Romagna, dove nel ferrarese circa 250 mila persone sono state invitate dalle autorità ad usare meno acqua possibile.

 

Le cause della siccità

Tra le varie cause della siccità, oltre alla scarsità delle piogge e della neve sulle Alpi, anche le temperature più alte rispetto alla media stagionale complicano la situazione.

Inoltre è in aumento anche il cuneo salino, cioè la risalita dell’acqua del mare nel Delta del Po con livelli d’intrusione previsti tra i 15 e i 20 chilometri.

Una minaccia anche per la contaminazione delle falde, la quale può creare danni anche all’acqua potabile.

 

L’allarme di ANBI Emilia Romagna

A lanciare questo allarme è ANBI Emilia-Romagna che l’ha descritto come “un fenomeno invisibile capace di stravolgere l’equilibrio del Delta”.

“A fronte di tale emergenza, chiediamo  l’immediata  attivazione di una cabina di regia, che ricomprenda  i principali organi tecnici e politici, per  valutare, nel rispetto delle priorità di legge,  tutte le possibili soluzioni e conseguenti azioni in materia di rilasci e prelievi idrici in alveo, governando  le inevitabili problematiche, che ne seguiranno” dichiara Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI) nel comunicato stampa di ieri.

 

Stato di emergenza per Regione Lombardia

Il presidente Attilio Fontana, riferendosi all’allarme siccità in Lombardia a margine dell’evento di presentazione in piazza Duomo del MiMo 2022, ha affermato che si tratta di una situazione estremamente delicata e chiederà sicuramente lo stato di emergenza.

Con effetti a catena devastanti già per l’agricoltura del bacino padano, con danni stimati per un miliardo, ma con seri rischi anche per il settore idroelettrico, potrebbe scarseggiare l’acqua per raffreddare le centrali, con alcuni comuni che potrebbero essere costretti a sospendere l’erogazione notturna di acqua dove simili misure non si erano mai viste.

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Autore: Redazione