Quarta ondata Covid, picco dovuto agli Europei ma ad inizio agosto rallenterà

26 Lug 2021 | Coronavirus

Quarta ondata Covid, secondo Antonello Maruotti la pandemia rallenterà a breve. Contagi dovuti agli Europei di calcio.

 

Antonello Maruotti, ordinario di Statistica all’Università Lumsa e cofondatore dello StatGroup19, gruppo inter-accademico di ricerca statistica sulla pandemia da Covid19, presentando i risultati dello studio sugli ultimi dati relativi ai contagi e alle ospedalizzazioni, ha dichiarato che la temuta quarta ondata del Covid è sempre meno probabile. È quanto si legge su Il Messaggero.

Secondo il professore, la crescita del numero dei nuovi positivi che si stanno registrando ogni giorno dovrebbe fermarsi per la fine del mese di luglio o al massimo la prima settimana di agosto.

 

Picco di contagi dovuto agli Europei di calcio

Questo perché, secondo Maruotti, molto presto arriveremo al picco del periodo in cui i contagi saranno relativamente elevati e costanti, per poi arrivare all’esaurimento dell’effetto congiunto della variante Delta e degli assembramenti legati ai festeggiamenti per la vittoria degli Europei.

A tal riguardo, sempre su Il Messaggero, si legge la dichiarazione del professore: “Sono infatti eventi esterni, come appunto gli assembramenti per le partite dell’Italia, ad aver spinto in modo eccessivamente veloce i nuovi contagi, in questa fase. Limitare assembramenti, in assenza di controlli, di grandi folle riporterà l’epidemia sotto controllo. La vaccinazione della popolazione aiuta a contenere la ripresa del contagio, ma la quota di non vaccinati è ancora elevata e brevi periodi di rapida ripresa dei contagi sono sempre probabili. Nulla di cui preoccuparsi, per ora».

 

La sospensione dal lavoro è stata rimossa dal Decreto sul Green Pass obbligatorio

La pandemia rallenterà a breve

Secondo quanto affermato da Maruotti, quindi, vedremo salire lentamente i ricoveri in terapia intensiva e nei reparti ordinari ma senza che il sistema sanitario nazionale vada in sofferenza.

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“Le ospedalizzazioni di oggi sono frutto dell’incremento dei casi nelle ultime due settimane. Tutto come atteso, quindi. Anzi, la vaccinazione ha ridotto la gravità delle infezioni e, in pratica, sono solo coloro che non hanno completato il ciclo vaccinale ad essere a rischio. Non bisogna tuttavia abbassare la guardia”.

Il professore conclude dicendo che è necessario evitare situazioni e luoghi in cui il distanziamento sociale non può essere garantito, soprattutto in presenza di individui non vaccinati.