Quarta ondata Covid in Svizzera, l’allarme dell’ufficio federale della sanità pubblica

da | 23 Nov 2021 | Coronavirus

In Svizzera i contagi raddoppiano ogni due settimane e i ricoveri del 40% ogni settimana. L’allarme dell’ufficio federale della sanità pubblica per la quarta ondata Covid.

 

La quarta ondata Covid sta colpendo duramente tutta Europa, ma non solo. Dopo l’Austria, la Germania e la Slovenia, ora anche la Svizzera.

A lanciare l’allarme è Patrick Mathys, dell’ufficio federale della sanità pubblica Svizzera (Usp), avvertendo che “la situazione nel Paese è critica e le prospettive sfavorevoli, perché tutti gli indicatori si muovono nella direzione sbagliata“.

 

Contagi in Svizzera

Nelle ultime 24 ore, l’Ufficio federale della sanità pubblica ha registrato in Svizzera 6.354 nuovi contagi, 18 decessi e 95 ricoveri. Mentre il tasso di positività si attesta al 15,55%. Nell’arco di due settimane, il numero totale di contagi è arrivato a 62.894 e i casi per 100.000 abitanti negli ultimi 14 giorni equivalgono a 722,14.

Tanja Stadler, presidente della task Force Covid-19, ha incitato la popolazione alla vaccinazione e per coloro che hanno già effettuato il ciclo completo, di procedere alla somministrazione della terza dose, specie le persone fragili ed anziane.

Ad oggi, la percentuale degli abitanti in Svizzera che hanno effettuato la doppia dose equivale a poco più del 65%; di conseguenza la Stadler spera in un’accelerazione delle vaccinazioni.

 

Terapie intensive in Svizzera

Secondo Mathys, con oltre 6 mila casi al giorno le infezioni raddoppiano ogni due settimane ed il numero dei ricoveri aumenta del 40% alla settimana.

In arrivo restrizioni per i non vaccinati, cosa non potranno più fare

Quindi, per la metà di dicembre si rischiano 300 pazienti in terapia intensiva, invece dei 160 attuali, con conseguenze sulla qualità delle cure ed il pericolo di dover procedere a dei triage ed eventuale stop alle cure non urgenti.


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