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Quando rivolgersi a un centro acustico a Milano

da | 20 Nov 2023 | Salute-Benessere

L’udito è un senso fondamentale, legato alla percezione dei suoni e non solo. Consente all’essere umano di stare a contatto con il mondo che lo circonda, di sentirlo, per poi farne parte in maniera attiva, spontanea e allo stesso tempo naturale.

Questo perché agisce su stimolo dell’ambiente circostante, rispetto al quale, una volta avvenuta l’elaborazione di tipo sonoro, porta a comportarsi di conseguenza, realizzando l’interazione che preferisce.

Prestare attenzione alla salute del proprio udito si rivela fondamentale, sia per chi presenta delle problematiche evidenti sia per chi invece desidera poter prevenire determinate situazioni.

Un centro acustico Milano offre molteplici soluzioni per i problemi di natura uditiva e permette di dedicare l’attenzione che merita a questo senso così importante, indirizzando verso un percorso improntato al benessere, a fronte della massima professionalità.

Il punto di partenza è il conseguimento di una visita accurata con test dedicati, in modo da effettuare gli accertamenti necessari e poter stabilire quale dispositivo di supporto si rivela maggiormente efficace.

I centri acustici che si possono trovare nel capoluogo lombardo operano ormai da molti anni e hanno maturato un’esperienza notevole sul campo. Tra i servizi offerti, oltre ai testi per l’udito, segnaliamo le visite audiometriche a domicilio. Il primo contatto avviene in maniera gratuita, a fronte di una valutazione puntuale e precisa della condizione della persona.

 

Ipoacusia: cosa c’è da sapere

L’ipoacusia è un termine che in medicina sta ad indicare la capacità di “sentire meno”. Si tratta di un disturbo che può interessare qualsiasi individuo: è legato all’avanzare dell’età, ma può insorgere persino in età giovanile e nei bambini.

Lo confermano le statistiche, secondo le quali a soffrire di danni all’udito è il 30% della popolazione in età adolescenziale.

L’ipoacusia si manifesta quando i suoni non si sentono bene oppure la persona non riesce a comprendere bene le parole. Interessa in special modo gli anziani, in quanto soggetti a un invecchiamento fisiologico dell’organo uditivo, ma non solo.

La catalogazione della perdita dell’udito avviene secondo due tipologie differenti. Può essere prima di tutto trasmissiva: in questo caso la malattia coinvolge la parte esterna dell’orecchio, ovvero il condotto uditivo, la membrana e gli ossicini che si trovano nel timpano, nella fattispecie martello, incudine e staffa.

Le cause principali sono tappi di cerume, le diverse tipologie di otite e la perforazione del timpano.

Esiste, inoltre, l’ipoacusia neurosensoriale o percettiva. In questo caso la parte del corpo che risulta colpita è il nervo acustico e serve per condurre il suono giunto alla coclea, posta a sua volta nell’orecchio interno, fino all’area uditiva localizzata nel cervello. È qui che viene elaborato, essendo l’encefalo il luogo in cui ne avviene la comprensione.

Le cause della perdita di udito sono soprattutto di natura infettiva, ovvero malattie quali ad esempio la meningite.

 

Centro acustico: un riferimento professionale per il paziente ipoacusico

Ogni persona è diversa. Può sembrare una frase banale ma è ancora più vera quando si parla di udito. Persone diverse, significa anche bisogni diversi: apparecchi acustici e soluzioni altrettanto differenti.

Un audioprotesista è un professionista che ha conseguito specifiche competenze e formazione, a fronte di un aggiornamento continuo. È quindi in grado di venire incontro alle necessità dei pazienti, una volta effettuata un’accurata valutazione della condizione degli stessi.

L’apparecchio acustico va visto come uno strumento che serve per sentire bene, ma anche per recuperare il sorriso. Questo perché consente di vivere meglio: l’ascolto è una funzione fondamentale per l’essere umano, legata a un vissuto intimo ed emozionale.

Inoltre, le soluzioni acustiche permettono di recuperare quell’autonomia che l’individuo si trova inevitabilmente a perdere insieme alla mancanza dell’udito, riscoprendo capacità e valori relazionali.

Ecco perché avere al proprio fianco un centro specializzato nelle problematiche dell’ipoacusia e della perdita dell’udito si rivela un valore aggiunto, o meglio, un punto di riferimento.

La persona viene monitorata e seguita nel tempo, in virtù di un approccio che tiene conto del fatto che la vita è cambiamento e lo è anche la condizione di salute, nello specifico uditiva, dell’uomo.

L’adozione dei trattamenti adeguati è il primo passo. A fare la differenza è il modo in cui vengono predisposti nella fase iniziale e adattati in quelle successive.

Un centro acustico in grado di riparare apparecchi e protesi acustiche è sotto questo punto di vista l’ideale, perché oltre a un approccio empatico con il paziente dispone del know how indispensabile per salvaguardarne il benessere.