I nuovi dati della Ragioneria di Stato attestano la crescita dei pagamenti da parte delle aziende pubbliche, pari all’88,5% del totale. Merito della fattura elettronica

 

La Pubblica amministrazione accelera i pagamenti ai fornitori.

I dati recentemente resi pubblici dalla Ragioneria di Stato e visionabili sul sito Internet del Ministero dell’Economia certificano, infatti, una situazione in netto miglioramento per quanto riguarda la liquidazione dei debiti a carico delle aziende pubbliche.

Se guardiamo ai numeri, possiamo prendere atto che, nel primo semestre del 2019, su 85,7 miliardi di importo complessivo di debito, derivante dall’emissione di 14 milioni di fatture, lo Stato ha corrisposto 62 miliardi di euro.

Certo, la legge prescrive che la Pubblica amministrazione liquidi i propri debiti in un tempo massimo di 30 giorni, allungati a 60 se si tratta di un’azienda collegata al circuito del Servizio sanitario nazionale, ma bisogna riconoscere che, poco tempo fa, riscuotere un credito allo Stato, per un fornitore, era un’impresa a dir poco ardua.

In soli tre anni, la percentuale di fatture emesse e pagate è salita dall’82% all’88,5%: un dato rassicurante per un Paese con un deficit cronico come l’Italia.

La svolta è giunta nel 2015, quando la Pa ha adottato la modalità di fatturazione elettronica per regolare i propri pagamenti.

Un sistema che, senza dubbio, ha garantito maggiore trasparenza, sebbene siano stati rilevati casi di aziende pubbliche che, apposta, ritardavano la registrazione dell’avvenuta prestazione da parte del fornitore, perché proprio dal momento della certificazione scatta la tempistica del pagamento massimo in 60 giorni.

Del resto, questo difetto è stato corretto nel 2018, con l’introduzione, all’interno dell’apposita Piattaforma dei crediti commerciali, di un sistema di registrazione automatica dei pagamenti dovuti.

In questo modo, nel 2019, il totale delle fatture emesse nell’anno precedente e non ancora onorate è pari “soltanto” a 3,5 milioni di documenti, per un importo di circa 10 miliardi di euro.

Tra i migliori pagatori pubblici, oltre alle Regioni e Province autonome, ci sono l’Agenzia per la tutela della salute della città metropolitana di Milano, il Gestore dei servizi energetici e Roma Capitale.

Condividi questo articolo!
WhatsApp Me!