Provare un corso universitario prima di sceglierlo è l’idea di Dispenso

da | 8 Nov 2021 | Scuole-Università

Dispenso è la startup che dà un nuovo volto all’orientamento universitario e lo rende il più pratico possibile: ogni studente, prima di scegliere un percorso di studi, ha la possibilità per un breve periodo di “viverlo” in prima persona.

 

Scegliere un percorso universitario non è affatto semplice: l’offerta formativa è aumentata e gli sbocchi lavorativi aumentano anno dopo anno grazie alla tecnologia. Durante la scelta dell’università si ascoltano le opinioni dei genitori, degli amici universitari e si partecipa a numerosi incontri di orientamento senza riuscire spesso a farsi un’idea concreta di quale possa essere il percorso migliore da scegliere.

E i dati lo dimostrano: secondo il rapporto Almalaurea 2021 se nel 2010 il 39% degli iscritti all’università concludeva effettivamente gli studi, nel 2020 la percentuale ha raggiunto il 58,4%. Tra questi risulta che il 72,8% dei laureati sceglierebbe nuovamente lo stesso corso e lo stesso ateneo, l’8,9% dei laureati confermerebbe l’ateneo ma si indirizzerebbe verso un altro corso mentre il 10,6% seguirebbe lo stesso corso ma in altro ateneo.

Per molte persone è dunque difficile scegliere il corso adatto, concluderlo e non avere rimpianti sulla scelta fatta. Ecco perché Francesco Caré, giovane imprenditore calabrese, a maggio 2021 fonda Dispenso, startup che ha un obiettivo preciso: migliorare l’orientamento universitario supportando tutti gli studenti che si accingono a scegliere un percorso di studi accademico.

Dando più importanza al lato pratico dell’orientamento, Dispenso mira a fornire un supporto non solo nella preparazione dello studente a un determinato corso, ma un sostegno a tutto tondo su quella che è la vita universitaria, così diversa dalla scuola fino agli anni delle superiori.

Con Dispenso puntiamo ad andare a intercettare gli studenti nel loro periodo più complicato, ovvero durante la transizione scuola-università. Quando qualche anno fa è capitato a noi di dover scegliere l’università, ci siamo resi conto che l’orientamento scolastico avrebbe dovuto aiutarci a capire, in primis, chi eravamo e cosa ci piaceva fare e solo in un secondo momento, indicarci il corso adatto a noi” spiega Francesco Caré, fondatore di Dispenso.

L’Academy Online: dalla pratica alla teoria

Con la realizzazione di una vera e propria academy online, Dispenso punta a creare un ponte tra il mondo liceale e quello universitario: prima supportando gli studenti nell’orientamento e solo più avanti, nella preparazione dei test universitari.

La metodologia di supporto agli studenti scelta da Dispenso si differenzia dalla classica, dove generalmente viene dato maggior peso alla teoria e agli esercizi. Con Dispenso, infatti, si parte dalla pratica: per affrontare correttamente un test, secondo il team di Dispenso, è necessario conoscere prima e a fondo a cosa si va incontro.

La parte teorica è gestita, invece, tramite lezioni videoregistrate, che gli studenti possono seguire quando e dove meglio credono.

Per fornire un aiuto il più completo possibile ai propri utenti, Dispenso ha scelto di includere nella propria community junior coach e senior coach, ovvero studenti ed ex studenti che nella figura dei tutor possono portare la propria esperienza e guidare al meglio chi non sa bene come orientarsi. Tra i coach, Dispenso ha scelto di includere sia persone che hanno superato i test per la loro facoltà al primo tentativo, sia persone che ci hanno riprovato poi più avanti, così da capire le esigenze di tutti i tipi di studenti.

Spesso i ragazzi sono talmente convinti di quello che vogliono studiare che saltano a pié pari tutta la fase di orientamento, ignorandone la sua importanza. È capitato infatti che molti studenti, già sicuri di iscriversi a ingegneria informatica o medicina, una volta rivolti a Dispenso abbiano totalmente cambiato idea. Il percorso di orientamento dovrebbe servire proprio a mettersi in dubbio e a capire effettivamente per cosa ogni studente è veramente portato” , aggiunge Francesco Caré.

Autore: Redazione