Partner e pubblicità

Produttività sostenibile in azienda e in casa. Intervista a Mariagrazia Balducchi, nuova partner di MilanoBIZ. Donna e professionista energica e poliedrica

 

Mariagrazia ci parli del tuo lavoro, di cosa ti occupi?

Sono un collaboratore esterno dell’università Bicocca, sono Professional organizer e consulente HR, il tutto legato da un filo comune che è la produttività sostenibile.

 

Cosa fa un Professional organizer?

Hai presente Marie Kondo autrice del best seller “Il magico potere del riordino?”.  L’obiettivo è quello: riorganizzare gli spazi di casa, partendo da quello che si decide di tenere e quello che invece va lasciato andare. Una professional organizer in ambito domestico aiuta a riorganizzare la casa mentre in azienda è un supporto per l’aumento della produttività. Con metodi che si adattano al cliente, non necessariamente il metodo di Marie Kondo. In America è una professione che esiste fin dagli anni 80. In Italia c’è l’associazione APOI (Associazione Professional Organizers Italia) che raccoglie tutte queste figure.  Il mio compito è aiutare a favorire il cambiamento, in maniera pratica, attraverso un approccio pratico che tenga in considerazione delle specificità delle singole persone.

Parto infatti dall’analisi dell’organizzazione di chi chiede il mio servizio, organizzazione che è sempre molto soggettiva, così come è molto delicato lavorare sulle tecniche di ogni donna e di ogni famiglia.

Partner e pubblicità

Le donne spesso vivono come un senso di colpa la mancanza della perfezione, ma il carico di lavoro a cui sono sottoposte e l’incapacità di lasciare andare le blocca in una condizione di malessere. Organizzare quello che si ha, permette di riconoscere quello di cui si ha bisogno, senza sprechi nell’acquisto di oggetti inutili che non permettono la soddisfazione emotiva dei componenti della famiglia.

I casi che ho trattato sono donne con le case piene zeppe e hanno negli armadi vestiti intonsi ancora con le etichette. Vogliono gestire sia la casa che la famiglia, ma spesso sono in difficoltà perché vivono in spazi che creano un forte carico mentale. Porto avanti il concetto di sostenibilità. Con la possibilità di avere accesso a qualunque cosa in qualunque momento ci si riempie di cose perché non si ha più la percezione del loro valore, così anche l’ambiente ne risente. Portare i capi in un centro per il riciclo, dare una consapevolezza sui giochi che devono essere pochi, devono stare in uno spazio piccolo, in una scatola, è fondamentale per un futuro in cui i nostri figli potranno crescere sani.

L’organizzazione porta a sapersi ricavare del tempo che è la vera ricchezza di cui disponiamo.

LEGGI ANCHE:  Vendita vini a Milano. Cantina delle Meraviglie e le sue prestigiose annate

 

Nell’area delle risorse umane, invece, di cosa ti occupi?

Aiuto le piccole e medie imprese che non hanno la funzione delle risorse umane interna e che sentono la necessità di valorizzare le loro persone. Opero attraverso una mappatura delle risorse interne e intervengo con formazione e affiancamento nelle aree dove c’è maggior bisogno. Aiuto anche le persone a ottimizzare l’organizzazione in modo da migliorare la produttività.

Chi è il tuo cliente ideale?

Il mio cliente ideale è una donna che ha figli e che vuole mantenere una propria carriera, in azienda o come libera professionista conciliando il piacere e la soddisfazione lavorativa, con l’essere madre.

Nell’ambito delle risorse umane le aziende che hanno bisogno di un aiuto nella gestione della relazione e dello sviluppo delle persone.

In generale i miei clienti sono le persone che capiscono che possono migliorare!

 

Come ha influenzato il Covid la tua esperienza professionale?

La pandemia ha messo in rilievo problemi latenti e le problematiche della casa. Stare tutto il giorno nella propria abitazione con i propri famigliari ha obbligato tutti a fare i conti con il proprio stile di vita. Inoltre, i riferimenti temporali, sono completamente saltati, sono mancate le condizioni per essere realmente produttivi: siamo rimasti tutti troppo connessi con una conseguente diminuzione della nostra capacità di concentrazione

Molte persone hanno ottenuto la remotizzazione del lavoro, ma con molte implicazioni, non sempre positive. Nell’isolamento hanno tutti una propria ferita personale, ma ho visto nascere anche bellissime iniziative per chi ha risorse personali a disposizione per costruire partendo da sé.

Per esempio sono molto grata del progetto Work for Balance creato con Simona Fontana e Cristina Pedretti, volto a sostenere i progetti femminili e la loro attuazione.

Mariagrazia Balducchi
Email: mb@mariagraziabalducchi.it
Web: www.mariagraziabalducchi.it

Condividi questo articolo!